Sicurezza
«Raggirati e con il bene all’asta chiediamo che lo Stato ci aiuti»
LIDOCi sono tre filoni all’interno della maxi inchiesta della Dda di Genova sulle infiltrazioni mafiose a Massa, che la Procura di Genova seguirà nei prossimi mesi. Uno di questi è quello delle...
LIDO
Ci sono tre filoni all’interno della maxi inchiesta della Dda di Genova sulle infiltrazioni mafiose a Massa, che la Procura di Genova seguirà nei prossimi mesi. Uno di questi è quello delle truffe in banca, al Monte dei Paschi di Siena. Agli indagati, al momento è contestato anche il reato di truffa. E l’appello dell’ex albergatrice di Lido, truffata, è tutto per lo Stato: «Al curatore abbiamo fatto vedere i versamenti effettuati sul conto corrente che ci avevano indicato le persone che si erano presentate a noi come consulenti. Abbiamo provato che eravamo le vittime del raggiro. Ma la vicenda fallimentare è andata dritta per la sua strada, come fossimo colpevoli in prima persona dei mancati versamenti al curatore». E non solo: «Quando avremmo potuto fare opposizione allo sfratto siamo stati fermati: c’era un’indagine così delicata in corso, ci è stato detto, e se avessimo agito avremmo potuto far saltare tutto il lavoro degli inquirenti. Ma adesso noi ci ritroviamo truffati e senza più niente».
L’Hotel Gigliola è andato all’asta il 24 settembre scorso, base d’asta 1,3 milioni. «Si è presentato un compratore da Caserta, per 500.000 euro», conclude Ceragioli, «e due creditori hanno bloccato la vendita». —
D.F.
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