Attenzione
«Autonomia per il Marconi per difendere la nostra identità»
Sit-in e assemblea permanente degli allievi dello Scientifico «Qui stiamo stretti, in palestra andiamo ogni due settimane»
CARRARA. Lo striscione «#Cogitoergopenso» campeggia proprio all'ingresso dell'istituto; ragazze e ragazzi, invece, sono poco più avanti, uniti a suon di cori e striscioni per dire “no” all'accorpamento tra il “loro” liceo Marconi e l'istituto “Galilei” (a sua volta già unito con lo Zaccagna) con cui da anni condividono la sede di via Campo d'Appio.
«Noi vogliamo l'autonomia», gridano più volte gli studenti del “Marconi” che si sono ritrovati davanti all'istituto per il sit-in, andato in scena ieri mattina. Un sit-in di protesta per ribadire le loro posizioni in merito alla questione dell'accorpamento tra i due istituti. Striscioni alla mano e cori, per un paio di ore hanno portato avanti la manifestazione; poi si è passati all'assemblea permanente che durerà fino a domani compreso. Sempre domani, intanto, alle 9, prenderanno parte anche all'incontro che si terrà in provincia tra il presidente Gianni Lorenzetti, la dirigente scolastica Marta Castagna e alcuni docenti. Una seduta in cui metteranno sul tavolo, nuovamente, le loro ragioni della protesta. Cori, dicevamo, e striscioni: al centro, tra gli altri, «Liceo Scientifico G. Marconi». Poi citano Martin Luther King: «Una rivolta è in fondo il linguaggio di chi non viene ascoltato». Al termine del sit-in l'incontro con la dirigente scolastica e il via all'assemblea permanente in attesa della giornata di domani in provincia.
I motivi. Identità, eccellenza, promesse mancate. Sono questi, riepiloghiamo, i nodi della questione per gli studenti; nodi che ribadiscono in un comunicato. «Anzitutto un eventuale accorpamento, con qualsiasi scuola, andrebbe a minare l'identità del nostro liceo, eccellenza a livello locale e nazionale, dopo che questa era già stata fortemente indebolita dalla perdita della nostra sede storica. Inoltre, il Marconi e l’Istituto Zaccagna-Galilei sono due scuole di ordine diverso e che pertanto perseguono finalità differenti». Ma non solo: «Rispetto alle promesse riguardanti la temporaneità dell’attuale sistemazione del nostro liceo, un eventuale accorpamento con l’Istituto Zaccagna-Galilei sarebbe un passo nella direzione opposta», ma «già adesso stiamo stretti: le aule dell’Itis sono meno del numero delle loro classi; la condivisione di un’unica palestra fa sì che le nostre classi possano fruirne solo una volta ogni due settimane; la mancanza di un’aula magna impedisce lo svolgimento di regolari assemblee studentesche. A tutto ciò si aggiunge il fatto che le popolazioni studentesche dei due istituti sono in crescita», concludono.. Il punto della preside. Alla fine della mattinata, poi, è arrivato il commento della dirigente scolastica, Marta Castagna. «Ho incontrato i ragazzi stamani (ieri mattina, ndc) e lunedì faranno un'assemblea permanente; martedì riprenderanno le lezioni. Anche una delegazione di studenti parteciperà all'incontro in provincia di lunedì mattina ed esporranno le loro ragioni. Cosa contestano? Parlano di promesse mancate e di una questione di prestigio, identità. Ho cercato nell'incontro di far capire che l'offerta e la qualità della didattica non cambiano, assolutamente. Ci sono già esempi sul territorio di questo tipo di accorpamento; come il “Montessori-Repetti” per esempio. D'altronde non dipende davvero da noi; questione di numeri. I ragazzi pensavano che questa fosse una situazione temporanea. Venendo proprio agli spazi, dovrebbero realizzare una palazzina nel campo sportivo qui vicino, ma, appunto, i tempi non sono chiari. Darebbe sfogo almeno come palestra». —. LUCA BARBIERI.
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