Sicurezza
Taglio del nastro al Pacinotti E Bagnone torna al centro della didattica lunigianese
BAGNONE«Si apre un nuovo capitolo, per le scuole professionali che non dovranno essere più considerate di serie B, ma istituti che consentono di formare figure professionali che possono essere messe...
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«Si apre un nuovo capitolo, per le scuole professionali che non dovranno essere più considerate di serie B, ma istituti che consentono di formare figure professionali che possono essere messe al servizio del territorio, per la sua promozione e valorizzazione». Queste le parole di Carletto Marconi, primo cittadino di Bagnone, ha salutato, nell’inaugurazione ufficiale dell’Istituto Alberghiero Pacinotti, la nuova struttura sulla quale sono stati investiti 3.9 milioni di euro e che potrà ospitare più di 200 alunni. Una struttura moderna, sviluppata con tecnologie e metodi costruttivi in grado di sfruttare le energie naturali, con ampi spazi aperti e fortemente inondata da luce solare, garantendo una più piacevole permanenza all’interno degli ambienti scolastici. Bagnone, in sintesi, riacquista il suo ruolo centrale nella didattica professionale, guardando al futuro dopo essere riuscita a fare convergere su località Grottò oltre 10 milioni di euro per la creazione del polo scolastico - non ancora del tutto completo visto che all’appello mancano ancora i laboratori meccanici - che racchiude tutte le scuole di ogni ordine e grado.
Lucia Baracchini, preside del Pacinotti, guarda a quello che potrà comportare per quanto riguarda la didattica e la possibilità di sviluppare programmi che formino gli studenti in vista del loro accesso al mondo del lavoro: «Le possibilità di crescita dei ragazzi potranno essere focalizzate su tre parole chiave: cambiamento, sicurezza e bellezza. Se noi riusciamo a declinare queste tre parole come cardine del presente e del futuro delle nuove generazione, comprendiamo quale sia il valore di una scuola che permetta ai ragazzi di sentirsi veri protagonisti della vita e non semplici spettatori». Gianni Lorenzetti, presidente della Provincia, guarda a questa scuola in una visione di scala provinciale, facendo un piccolo bilancio su ciò che è e ciò che dovrà essere: «Noi viviamo dal punto di vista dell’edilizia scolastica che è drammatica. Quando un’amministrazione provinciale ed una comunale, in una sinergia straordinaria data dalla buona politica, danno vita ad una scuola come questa diventa un’eccellenza per tutta la Provincia. Noi abbiamo circa 40 milioni di richieste per la messa in sicurezza della Costa. E’ importante però che sia messo in moto nuovamente il meccanismo che mette al centro le scuole». —
CRISTIANO BORGHINI
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