Gioco
Se disegnare non ha età, le lezioni di Paolo Pratali
Iniziate le lezioni serali, che proseguiranno fino a maggio tutti i giovedì Alcuni sono ex allievi del Liceo artistico, passione e divertimento le motivazioni
CARRARA
La passione per la pittura non conosce età. Chi per abbellire casa con un quadro realizzato autonomamente; chi come passatempo; chi per dare seguito ai corsi fatti precedentemente e chi, invece, per dedicare un paio di ore settimanali alla propria vocazione: tutti a lezione, serale, di pittura; tutti, di nuovo, sui banchi di scuola. Si è svolta giovedì scorso la lezione inaugurale del Corso di pittura diretto dal docente del Liceo Artistico di Carrara Paolo Pratali. Da novembre a maggio, due ore ogni settimana il giovedì sera dalle 20 alle 22 presso la Scuola del marmo di Carrara. Un corso, quello di Pratali, giunto al secondo anno e che, da un lato dà seguito agli insegnamenti del corso serale del Liceo Artistico carrarese di cui è responsabile lo stesso Pratali; dall'altro lato comprende chi, per passione e per imparare a dipingere (o affinare ancora di più la tecnica), si è sempre rivolto al docente apuano. Da qui l'idea, l'anno scorso, di strutturare un vero e proprio corso.
E allora, durante la prima lezione, in classe si torna un po' alunni per un giorno, giusto per un paio di ore. Ecco allora tutti attenti con lo sguardo sull'obiettivo da riprodurre su carta con acquerello: una composizione di oggetti, questa volta. Si parte con lo sfondo: per alcuni azzurro come il cielo; si mescola il pennello scelto con acqua e colore e si parte. Poi si seguono i preziosi consigli dell'insegnante su misure, colori e forme impartiti, ovviamente, dalla lavagna. C'è chi si confronta con il vicino di banco, chi invece tira dritto per la sua strada: in mano il pennello, un occhio alla cattedra e via, passo dopo passo sulla carta bianca. Pennelli, colori, fogli e acqua.
«Si va dall'acquerello – spiega Paolo Pratali – fino all'olio che è più complicato, quest'anno è una cosa più tecnica diciamo. Abbiamo anche un pastello a olio molto particolare. È un gruppo eterogeneo quello degli iscritti: principalmente sono ex allievi dell'Artistico. Alcuni vengono per ritoccare un quadro già fatto e per avere qualche consiglio tecnico; alcuni proprio per passione. E poi c'è chi viene qui perché poi vuole regalare l'opera; chi per abbellirla per esempio». Alla fine del corso, anticipa l'insegnante, i lavori realizzati all'interno delle lezioni saranno messi in mostra.
Gli iscritti, anche quest'anno, sono una quindicina all'incirca di media: alcuni affezionati, altri, come detto, che arrivano dal corso serale; poi i nuovi volti. Chi fa tutte le lezioni e chi invece ruota a seconda dell'argomento e delle esigenze. Quest'anno il corso si concentra sulle tecniche di pittura. L'età media dei corsisti? Il docente stima sui 40 anni: «Partiamo dai più giovani sui 30 anni fino a qualche over 60: tutti più o meno qui per un motivo diverso». Uniti però dalla pittura. I corsisti che partecipano spesso, quelli diciamo più “affezionati”, Pratali se li ricorda a memoria come una formazione di una squadra di calcio: nome, cognome e i vari motivi di partecipazione.
Tra questi c'è Fabrizio Rocca, un ex compagno di scuola di Pratali, oggi lì per passione. Franco Rossi, snocciola sempre il docente, è lì per dare continuità ai suo corsi serali. Non mancano quelli che vengono per imparare a dipingere: Michele e Letizia Bertilorenzi per esempio. Passione e divertimento, come per Diletta Dalle Lucche, Cristina Rampazzo e Simonetta Guerra, sono però i due motivi principali che spingono a partecipare. —
L.B.
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