Sicurezza
Riva dei Ronchi, spunta una osservazione al Ru E l’ipotesi è stralciarla
La società propone opere di messa in sicurezza quindi la possibilità di edificare Uilian Berti contesta: stralcio? Serviva il rigetto
MASSA
Le due osservazioni sono arrivate in Comune nei termini previsti. Regolari al 100%. Ma in consiglio comunale, per la discussione nell’ambito del regolamento urbanistico e per le controdeduzione dei tecnici, non sono mai arrivate. Così nella delibera 42 del maggio scorso con cui il consiglio ha chiuso la partita delle controdeduzioni non ci sono finite. Nè sono finite nella successiva deliberazione con cui, il 13 agosto, il nuovo consiglio comunale ha integrato e modificato il precedente atto. E se una di quelle osservazioni riguarda un singolo immobile in via Romana, la seconda è parecchio pesante perchè riporta alla ribalta il tema Riva dei Ronchi. L’esistenza di quell’osservazione, presentata per conto della società da Giovanna Oddo, emerge quando - così spiega l’amministrazione - in Comune si scopre che quella stessa società è pronta al ricorso di fronte alla giustizia amministrativa perché non ha ricevuto risposta al suo quesito. È a quel punto che si scopre l’esistenza delle due osservazioni. Osservazioni che - si legge nella proposta di consiglio - per «mero errore materiale, non sono state considerate nell’atto deliberativo». Quello di maggio.
Nell’osservazione su Riva dei Ronchi si chiede «di riconsiderare le previsioni del regolamento e di disciplinare l’area quale ambito di riorganizzazione urbana prevedendo la messa in sicurezza... come condizione necessaria per l’edificabilità, la possibilità di sviluppare una superficie utile lorda massima di 16.500 metri quadrati di cui 13.500 per residenze e 3.000 per strutture alberghiere... la realizzazione di un parco pubblico e di piste ciclabili».
L’osservazione va discussa in consiglio: secondo Palazzo civico i tempi sono stretti perché a breve potrebbe essere convocata la commissione paesaggistica in Regione per la conformità del regolamento al piano paesaggistico, appunto. Così l’amministrazione avanza una proposta da sottoporre al consiglio e a cui ha già detto sì la commissione urbanistica. E quella proposta consiste nello stralcio dell’area di Riva dei Ronchi come già fatto per Ronchi e Poveromo. Martedì sera se ne discuterà in consiglio, ma l’opposizione già da battaglia.
Uilian Berti di Articolo Primo - Mdp contesta la scelta dello stralcio: «Questa mi sembra una operazione opaca che manca di trasparenza. Si scopre una osservazione, si accelerano i tempi per andare in consiglio convocandolo in urgenza. L’amministrazione spiega che i tempi sono stretti anche perché in ballo c’è un ricorso della società, ma non è chiaro se quel ricorso sia stato depositato o sia, invece, soltanto minacciato. Riva dei Ronchi viene stralciata per analogia all’area di Ronchi Poveromo? Non ah senso - prosegue Berti - perché si tratta di situazioni completamente diverse che hanno sempre proceduto distintamente nel regolamento». Il consigliere di opposizione contesta duramente l’ipotesi stralcio: «Con lo stralcio l’ipotesi trattativa rimane. Invece sarebbe bastato rigettare quella osservazione dicendo che Riva dei Ronchi è in area Pime, a pericolosità idraulica elevata».
Adesso la partita Riva dei Ronchi si riapre e il primo match si gioca tutto in consiglio comunale. —C.S.
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