Il Tirreno

verso gli interrogatori 

Le difese al lavoro per definire le strategie

MASSAGli avvocati la linea difensiva ancora non l’hanno definita e nuppure abbozzata. E non l’hanno fatto perché attendono di avere a disposizione tutti quanti gli atti e di ricostruire nel dettaglio...

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MASSA

Gli avvocati la linea difensiva ancora non l’hanno definita e nuppure abbozzata. E non l’hanno fatto perché attendono di avere a disposizione tutti quanti gli atti e di ricostruire nel dettaglio il lavoro degli inquirenti. Quegli atti, infatti, saranno a disposizione delle difese, a Genova, da questa mattina. Ad ora, nella disponibilità dei legali, c’è l’ordinanza di misura cautelare, ma gli avvocati ritengono che per una strategia difensiva sia necessario conoscere il più dettagliatamente possibile il quadro probatorio tracciato dagli investigatori che hanno svolto le indagini.

È analizzando tutti quanti gli atti, infatti, che gli avvocato non soltanto elaboreranno le strategie difensive, ma anche valuteranno il primo passo importante ai fini di quelle strategie, quello dell’interrogatorio di garanzia (per gli indagati a carico dei quali sono scattate le misure cautelari in carcere o ai domiciliari). Fino a ieri mattina la data degli interrogatori non era stata fissata, nè gli indagati erano stati informati sulla sede dell’interrogatorio davanti al Gip (Massa dove sono stati commessi i reati o Genova dove ha sede la direzione distrettuale antimafia che ha svolto le indagini).

Plausibilmente quegli interrogatori, davanti al giudice per le indagini preliminari, saranno fissati da lunedì mattina: gli avvocati dovranno decidere se far avvalere i loro assistiti della facoltà di non rispondere o se sia, invece, preferibile, nell’ambito proprio della strategia difensiva, farli rispondere alle domande del giudice. —

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