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«Infermieri al lavoro per 12 ore al giorno»

G.U.
«Infermieri al lavoro per 12 ore al giorno»

Ospedale di Pontremoli, la denuncia del Comitato Sos Salute E Jacopo Ferri: sospese all’improvviso tutte le artroprotesi 

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PONTREMOLI

«All’ospedale di Pontremoli ci sono pochi infermieri, quindi pochi al lavoro sono costretti a turni pesanti». A denunciarlo è il comitato Sos Salute Lunigiana, che interviene sulla situazione del presidio sanitario di Pontremoli con la vice presidente Cristina Malatesta, la quale dichiara in una nota: «Ci è stato riferito che ci sono infermieri costretti a lavorare, alcuni giorni a settimana, dalle 10 alle 12 ore per garantire il servizio ambulatoriale e spesso non è facile sostituire il personale in ferie o in malattia. È una situazione alla quale l’Asl dovrebbe provvedere e che si estende anche alle funzioni di coordinamento, dato che diversi “caposala”, compreso il responsabile del settore infermieristico, sono vicini alla pensione ed altri già pensionati da mesi quando ancora non sono state prese misure adeguate per la sostituzione. Inoltre, alcuni infermieri devono sopperire al servizio di assistenza continua, sottraendo, ulteriormente, personale all’ospedale. Una carenza che si aggiunge a quella denunciata nei scorsi giorni sulla stampa riguardo al numero dei medici, a cui è stato risposto che nessuno vuole venire negli ospedali lunigianesi».

Nonostante le carenze e i problemi, gli utenti, ad esempio nelle intervistate durante le giornate dedicate agli ospedali, apprezzano ciò che i medici e il personale tutto riescono a fare in Lunigiana. Ma vorrebbero qualcosa di più in termini di ambulatori e magari macchinari. «Bisognerebbe tornare a investire risorse - conclude Cristina Malatesta - nei nostri presidi ospedalieri, a partire dalle risorse umane che, negli anni passati, hanno garantito un ottimo servizio ad utenti lunigianesi e non».

Giovedì, venerdì e sabato della scorsa settimana, all'ospedale di Fivizzano, all'ospedale di Pontremoli e al poliambulatorio di Aulla, si erano tenute tre giornate di mobilitazione per ribadire che la sanità del territorio "non va smantellata", durante le quali era stato distribuito un questionario fra la gente per saggiarne la soddisfazione in merito ai servizi sanitari. Di ieri, invece, la risoluzione rivolta alla giunta regionale da Giacomo Bugliani del Partito Democratico per un tavolo tecnico in Regione.

Ma c’è anche un’altra denuncia. Il consigliere Jacopo Ferri segnala il caso di un’anziana che «dopo mesi di cure e dolori aveva programmato per ieri, con tempi d’attesa già vergognosi a causa delle lunghe liste,- l’intervento all’anca presso l’Ospedale di Pontremoli. Ebbene solo il giorno prima è stata contattata per essere avvisata che la sua operazione è stata rinviata al nuovo anno. C’è anche, addirittura, il caso di chi si è presentato in Ospedale sereno e prenotato, convinto di poter finalmente risolvere il suo analogo problema, ma è stato rispedito a casa»

E’ quanto sta accadendo negli Ospedali della Lunigiana, e non solo, dove l’Asl Nord Toscana Ovest ha sospeso all’improvviso, e fino al nuovo anno (sic), gli interventi programmati di artroprotesi (saranno eseguiti solo casi urgenti), denuncia Ferri, che aggiunge: «Un vero scandalo che misura ancora una volta l’inefficienza del sistema e l’incapacità di chi lo guida, tanto da dimostrare sempre più impellente la necessità di un reale cambiamento di politiche e persone». — G.U.

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