Sicurezza
Giù le serrande a Cucinando il negozio dei cuochi di casa
I titolari Riccardo De Simone e Valentina Ascione: il mercato è cambiato per resistere avremmo dovuto abbassare i prezzi. Abbiamo preferito chiudere
MASSA
Tredici anni di attività e di impegno per offrire prodotti di qualità. Prodotti che sono entrati nelle cucine di tutta la provincia. Ora, però, su Cucinando, negozio specializzato nella vendita di utensili e libri per la cucina che si trova in piazza del mercato a Massa, si abbassa la saracinesca. I due titolari, Riccardo De Simone e Valentina Ascione, annunciano la liquidazione totale di tutta la merce a partire da oggi. E spiegano che cosa è cambiato da quel 6 novembre 2005, primo giorno di vita di Cucinando.
«Nel 2005 abbiamo avuto l’idea di aprire il negozio – raccontano i due titolari - con la novità di avere una cucina funzionante all'interno del punto vendita. In questi anni abbiamo messo tutto il nostro impegno in questo progetto, visitando fiere, fabbriche e ricercando i materiali migliori. Lo scopo iniziale di Cucinando era quello di trattare la cucina a tutto tondo, non solo con la vendita di oggetti casalinghi, ma anche con quella di libri e alimenti, e organizzando corsi di degustazione vino e corsi di cucina. La nostra era una ricerca continua di un prodotto migliore, scelto in base anche al metodo di produzione, infatti abbiamo privilegiato marche tedesche, francesi, italiane e spagnole. Volevamo offrire un prodotto di alta qualità. Ma negli ultimi due anni ci siamo resi conto che il mercato sta cambiando».
Cambia il mercato e cambiano le esigenze dei consumatori sempre più orientati verso il risparmio. Anche a discapito della qualità. E i titolari di Cucinando, così come tanti altri commercianti costretti a centellinare pur di sopravvivere, si trovano di fronte ad una scelta: abbassare i prezzi o chiudere. «Tanti colleghi hanno preferito la prima opzione a discapito dei prodotti venduti pur di mantenere aperto il negozio. Ma non era nei nostri obiettivi iniziali, quindi abbiamo preferito volgerci verso altre direzioni». Di nuovi progetti all'orizzonte i due non danno dettagli per «motivi scaramantici». Ma come hanno sempre fatto in questi anni di attività, non perdono la voglia di spiegare in che cosa consiste un utensile di qualità. «Tutti cerchiamo il prodotto più economico, ma è inutile comprare il petto di pollo biologico se poi si compra una padella di bassa qualità. La padella deve essere fabbricata con una fusione di alluminio puro, idoneo per la cottura degli alimenti. Per rendere antiaderente una padella viene applicato un foglio che se il prodotto è di alta qualità è senza “pfoa”, cioè l’acido perfluoroottanoico che è un elemento cancerogeno, e quindi viene incollato attraverso solventi all'acqua e non chimici, perché quelli possono trasmettere sostanze tossiche agli alimenti. In quel pollo bio che poi andiamo a mangiare. Le certificazioni costano, ma hanno senso di esistere».
L'ultimo giorno di attività di Cucinando è fissato per metà gennaio. «Non siamo né affranti, né abbattuti. Siamo felici di avere nuovi progetti che ci hanno convinto inoltre che questa non è più la nostra strada». —
CAMLLA PALAGII
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