Il Tirreno

il retroscena 

Crudeli (Pd): è una sconfitta Lorenzetti: nessun dramma

L.B.

Il presidente della provincia fa il pompiere: rimarrà  tutto come prima Ma la capogruppo dei dem tuona: politica scolastica miope

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CARRARA

L'accorpamento tra l'istituto tecnico Zaccagna-Galilei e il Marconi si farà nel prossimo anno didattico, 2019-2020, ma, precisa il presidente della provincia Gianni Lorenzetti, non c'è «niente di drammatico».

«Rimarrà tutto come prima – spiega il presidente – a partire dalla qualità dell'offerta formativa. La differenza? con un preside unico. In sostanza non ci sarà più un reggente per il “Marconi”, ma un preside per entrambe. Ma, ripeto, non cambia nulla per gli alunni: un luogo che sarà lo stesso con la stessa qualità nell'offerta didattica. La proposta di accorpare Fermi e Marconi? Anche lì c'è bisogno di far chiarezza: in questo caso si voleva fare la stessa identica cosa; un unico preside, un'unica dicitura, ma su due edifici, uno su Massa e uno su Carrara. Nessun trasferimento a Massa».

Una questione, quella dell'accorpamento Marconi-Galilei su cui è intervenuto Lorenzetti, tra i temi dibattuti nell'ultimo consiglio comunale. Questione sollevata sia dalla studentessa del liceo, come scriviamo a parte, sia dall'interrogazione della capogruppo Pd Roberta Crudeli. Interrogazione che, a distanza di un paio di giorni, la Crudeli conferma nei suoi punti sostanziali. «Non basta evitare che un istituto di Carrara sia accorpato ad altro di oltre foce, nel territorio massese. Non basta. Questo non è un risultato bensì una sconfitta tanto più cocente quanto espressione di una miope politica scolastica, priva di fermezza e di prospettive. Nota di cronaca: il Liceo Scientifico e Sportivo Fermi di Massa, sottodimensionato per una situazione numerica analoga al Marconi, mantiene la sua autonomia», le sue parole dunque. Inutilità dell'operazione, un risparmio che non c'è e il numero degli studenti erano stati gli altri punti fermi dell'interrogazione a firma Pd: «le linee regionali indicano dei parametri numerici per la sussistenza delle autonomie, ma non li impongono».

Posizioni ferme però anche a Palazzo civico da dove confermano in toto quanto già espresso in una nota dei giorni scorsi. «Il problema è la sede. Quella attuale non consente una crescita delle iscrizioni perché la struttura di via campo d’Appio non è in grado di contenere un numero maggiore di studenti. In attesa della costruzione di una nova scuola, che non avverrà prima di 4-5 anni, i numeri del Marconi sono destinati dunque a rimanere quelli di oggi», diceva il sindaco prima di ribadire la decisione di «non portare avanti una battaglia persa – quella dell’autonomia – ma di puntare sull’unico risultato realisticamente raggiungibile, ovvero mantenere in città la sede dello Scientifico», senza virare su Massa. —

L.B.

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