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Cobra Coralli e Tavano: La nostra vita da brothers

Cobra Coralli e Tavano: La nostra vita da brothers

Il capitano degli azzurri: qui condividiamo la casa da due anni, mai uno screzio «Non esiste la gelosia, se segna sono contento per lui. E il suo decimo gol....»

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CARRARA

Li chiamano i gemelli diversi del gol. Ma, insieme, sono semplicemente “i bro”, o meglio i “brothers” (fratelli).

A parlare di un’amicizia davvero speciale, e di molto altro, fra un piatto di penne – integrali– al pesto e verdure e bresaola è Claudio Cobra Coralli il capitano della Carrarese dei miracoli.

Con ciccio insieme fuori e dentro al campo «Io e Ciccio qui viviamo insieme da due anni, ma la nostra amicizia è cominciata molto prima – spiega Coralli – Abbiamo giocato insieme a Empoli, quando ci siamo ritrovati a Carrara abbiamo subito pensato a prendere casa e ci siamo subito trovati benissimo».

Talmente bene che l’intesa è perfetta dentro e fuori dal campo. «Ci basta davvero uno sguardo, non serve altro» e i tifosi lo hanno visto (e hanno gioito) nell’ultima gara ad Alessandria. Occhi negli occhi. Non una parola e l’assist perfetto di Claudio che manda in rete Ciccio.

la giocata ad alessandria

«Quella allo stadio Moccagatta è stata una giocata particolare perché c’è una antefatto – svela il capitano degli azzurri – Io a Ciccio glielo avevo detto: “te lo farò fare io il decimo gol” e così è stato. Poi c’è anche un’altra coincidenza: io sulla maglia ho il numero 9, lui il 10, quindi era già tutto scritto».

Una storia di grande sportività e di un rapporto autentico. Che si rafforza proprio nei momenti di difficoltà.

«Lo scorso anno quando Ciccio era infortunato e non poteva giocare soffrivo per lui - dichiara Coralli - fra noi la gelosia non esiste. Anzi, i successi si condividono, fra noi e con la squadra. Questo credo sia uno dei segreti della Carrarese, la forza del gruppo è il valore aggiunto».

«Il mio ruolo di capitano»

«La maglia da capitano della Carrarese io me la sento cucita addosso, anche quando non gioco - lo dice a chiare lettere Claudio Coralli - è una responsabilità grande che sono onorato di sostenere anche per dare l’esempio ai ragazzi più giovani».

«È chiaro che, per ognuno di noi è bello quando si calca il campo - continua - ma bisogna dare il massimo anche fuori, e io questo senso del dovere lo sento davvero molto».

«Siamo la squadra più forte»

Capitan Cobra Coralli non ha dubbi.

«La Carrarese è la squadra più forte - dice senza mezzi termini - possiamo giocarcela a testa alta con tutti. Mister Baldini ha ragione, possiamo fare grandi cose, serve concentrazione, serve la volontà e quella forza del gruppo che è davvero grandissima. Anche fare colazione, pranzo e cena insieme ha cementato la squadra, siamo davvero una grande famiglia».

Vita da brothetrs

Abitano insieme da due anni, vicino allo stadio e Claudio Coralli e Francesco Tavano sono fra i primi ad arrivare, ogni mattina per la colazione al Dei Marmi a base di centrifugati.

«A casa praticamente andiamo solo per dormire, visto che a pranzo e cena risiamo qui» chiude Coralli svelando un piccolo segreto: «il primo ad addormentarsi è sempre Ciccio». —

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