Toscana
«Una banda di ladri ci ha terrorizzato ma non vogliamo giustizia “fai da te”»
I residenti ammettono che i controlli sono aumentati. «Le ore più critiche sono quelle che vanno dalle 17 alle 20»
CARRARA
I residenti di Fossone non hanno dubbi: è una vera e propria banda criminale organizzata quella sta saccheggiando ville e villette della frazione. Ladri agili e arditi, che non esitano a minacciare chi li incontra. C’è paura nella frazione di Fossone dopo gli avvenimenti degli ultimi giorni, tra furti tentati e andati a segno. La paura domina principalmente in chi abita in ville e villette, possibili bersagli i perché isolate e con maggiori possibilità di fuga.
A detta dei residenti, i malviventi in azione sarebbero una sorta di banda organizzata. Una banda formata da tre persone non italiane, che agisce nelle ore pomeridiane che vanno dalle 17 alle 20. Quando la gente non è in casa. Una delle ultime vittime di furto, che abbiamo incontrato al bar del paese ma vuole restare anonima per motivi di sicurezza, proprio qualche giorno fa ha sentito dei rumori provenienti dall’abitazione vicina ed è uscito in strada. Malauguratamente si è ritrovato faccia a faccia con uno di questi malviventi, che lo avrebbe minacciato dicendogli: «ti apro in due con un coltello, sporco italiano» . Per fortuna l’individuo è stato richiamato da due complici e si è dileguato nel buio. Insomma, parole pesanti che chiariscono il clima che domina tra i residenti. Questa persona ha attaccato alla porta di casa le foto dell’ultimo raid, nella speranza dice: «che vedendole non ci provino di nuovo» .
E sempre al bar abbiamo parlato con Mauro Gregori, ex vigile urbano e associato Acrf, l’associazione culturale ricreativa di Fossone presieduta da Franca Galleni. La sua associazione in merito ai ladri ha una linea ben precisa: «bisogna aumentare i controlli – dice – con l’aumento delle forze dell’ordine. No alla giustizia fai da te dei cittadini. Per sventare i furti serve la prevenzione, con controlli prima e dopo nei luoghi dove soggiornano queste persone, perché da qualche parte vivranno pure. Spesso si tratta di luoghi abusivi e clandestini. Quando io facevo il vigile – conclude – lo sapevo dove abitavano i malviventi. Ne ho visto uno saltare una rete di un metro con un balzo» . Gregori poi fa notare che negli ultimi anni Fossone si è popolata di case costruire ed acquistate da persone facoltose. Una sorta di paese dei balocchi per i ladri, allettati dalla possibilità di fare grandi razzie. Tra le vittime di questa banda anche la tabaccheria del paese dove Francesca Tassi racconta: «la paura c’è sempre – dice – ma non solo a Fossone. Io abito in Partaccia zona molto battuta dai ladri. Da noi sono entrati forzando la finestra. Hanno rubato tutto quello che c’era» . E sempre in tabaccheria incontriamo Salvatore Pasqualetto, che dice: «noi a Fossone siamo sempre all’erta. Di solito agiscono nel pomeriggio, tra le cinque e le otto di sera. Qualche giorno fa hanno tentato di entrare nell’appartamento sopra al mio». Ironico il signor Loriano Storti: «conviene lasciare la porta aperta – dice – così almeno non fanno danni» . —
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