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Jacopo Ferri attacca: «Ora Bigazzi deve dimettersi»

PONTREMOLIJacopo Ferri replica a Roberto Bigazzi: «Non dica fandonie e si dimetta se non è in grado di fare il suo lavoro». Spiega Ferri: «Ci risiamo. I “vertici” della sanità locale nel rispondere a...

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PONTREMOLI

Jacopo Ferri replica a Roberto Bigazzi: «Non dica fandonie e si dimetta se non è in grado di fare il suo lavoro». Spiega Ferri: «Ci risiamo. I “vertici” della sanità locale nel rispondere a chi solleva problemi concreti ed oggettivi scelgono di mistificare l’evidenza e di nascondere le proprie responsabilità, avendo addirittura il coraggio di scaricare queste ultime su territorio, cittadini ed operatori; cioè proprio su coloro che sono le vittime delle loro folli scelte di impoverimento delle strutture e dei servizi sanitari periferici». E aggiunge: «Così, che a parlare sia stata De Lauretis o sia la coppia del momento Biselli & Bigazzi la solfa per noi è sempre la stessa: silenzi, scuse, tagli! In attesa che questi signori trovino a loro volta la via della pensione, o che arrivi il 2020 sperando in nuovo corso che possa sostituirli, devono però evitare, almeno, di prendere in giro tutti noi».

E aggiunge: «Le carenze di personale nel reparto di medicina dell'Ospedale Pontremoli (e non solo in quello) hanno infatti una precisa storia contrassegnata da numerosi, chiarissimi, episodi che da tempo, ed ancor più oggi, evidenziano la volontà dell’Azienda di non intervenire o, peggio, di intervenire per indebolire gli assetti e quindi, alla lunga e nonostante lo stoico impegno degli addetti presenti, indebolire la resa o l’entità del servizio. Senza andare troppo indietro negli anni e senza scomodare le persone interessate dai fatti basterà ricordare alcune strane vicende che hanno riguardato tale reparto a Pontremoli: trasferimenti lampo in sfregio a qualunque norma amministrativa; rinunce a contratti a tempo indeterminato per accettare altrove ruoli a tempo determinato (poi ovviamente trasformati); ruoli a tempo indeterminato proposti altrove e non a Pontremoli; singolari (se non scientifiche) dichiarazioni di inidoneità negli ultimi concorsi relative a concorrenti lunigianesi o a concorrenti ben pronti a lavorare in Lunigiana». Insomma, secondo Ferri, «Bigazzi quindi dovrebbe vergognarsi quando parla di “fughe” o di “mancate accettazioni” o di “meta non desiderata”». —

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