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Furbetti del cartellino, si allarga l’indagine

Furbetti del cartellino, si allarga l’indagine

MASSALa Procura aveva chiesto una proroga delle indagini. Aveva quindi chiesto - per chiarire - di poter proseguire l’inchiesta sugli assenteisti in Provincia e al genio civile. E proprio a seguito...

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MASSA

La Procura aveva chiesto una proroga delle indagini. Aveva quindi chiesto - per chiarire - di poter proseguire l’inchiesta sugli assenteisti in Provincia e al genio civile. E proprio a seguito di quella richiesta, il raggio di azione degli inquirenti si è ampliato per far luce sulle posizioni di altri dipendenti pubblici.

Nell’indagine, fino ad ora, sono rimaste coinvolte 70 persone: 26 nei mesi scorsi sono finite ai domiciliari, a 3 è, invece, stato imposto il divieto di dimora a Massa (misure cautelari oggi sostituite dall’interdizione dal lavoro). Per 41 indagati le misure non sono scattate perché quei dipendenti di Provincia e Genio civile hanno fatto il passo indietro: quando sulla stampa locale si è diffusa la notizia di un’inchiesta in corso sugli assenteisti, loro - ha spiegato Roberta Moramarco, il pubblico ministero titolare dell’indagine - di uscite senza strisciare il badge non se ne sono più concesse. La loro iscrizione nel registro risale al gennaio scorso, ma i 41 sono stati informati soltanto nei quando è stata loro notificata una richiesta di proroga delle indagini, a firma del pm. E ora proprio quella proroga consente di allargare ulteriormente il raggio di azione degli inquirenti e di fare il punto anche su altre posizioni. —

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