Il Tirreno

al lavello 

Cattivi odori, fanghi e una papera morta

I.R.
Cattivi odori, fanghi e una papera morta

I residenti sono della zona sono di nuovo alle prese con aria irrespirabile: «Il depuratore dev’essere chiuso»

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CARrara

Tornano gli sversamenti al Lavello per lavori di manutenzione al depuratore. E torna la preoccupazione per chi vive in quella zona e deve sorbirsi cattivi odori da mattina a sera.

Tutto è ricominciato lo scorso l 10 di novembre: i residenti sono stati nuovamente ammorbati da un forte odore di ammoniaca e l’acqua ha assunto un colore biancastro.

Mercoledì 14 è stato il turno della fanghiglia marrone maleodorante; ieri, è stato trovata una papera morta. «Abbiamo chiamato l’assessora all’ambiente Sarah Scaletti alle prime avvisaglie – ha dichiarato Flavio Franciosi del comitato per il monitoraggio dei fossi di Massa e Carrara – lei ha subito chiamato Gaia che l’ha informata dei lavori di manutenzione in corso presso le vasche. L’assessora sta lavorando bene e di questo la ringraziamo, ma è ora che i sindaci di Massa e Carrara si mettano in gioco».

Le richieste che Franciosi avanza anche a nome di Sabrina Albertoni e Paola del Freo, membri del comitato e residenti rispettivamente alla foce del fosso e presso il depuratore Lavello 1, sono le seguenti, che hanno cercato ancora una volta di mettere bene in chiato per tutelare la salute di chi vive nella zona.

«Pretendiamo che venga installato un macchinario per monitorare l’inquinamento del fosso; che lungo l'argine, e in particolare presso il piazzale del campo rom, vengano installate delle telecamere di sicurezza- sottolineaneo la Albertoni, la Del Freo e Franciosi - e poi che vengano inseriti dei galleggianti per evitare che i materiali gettati nel fosso finiscano in mare».

Ma soprattutto, continuano «che il depuratore venga chiuso e si trovi una soluzione alternativa finché continua a inquinare».

Intanto fra le acque del Lavello è finita anche una transenna. Era stata posta presso il passaggio pedonale tra via delle Pinete lungo viale da Verrazzano sul lato di Carrara, dove col maltempo si sono spalancate due voragini.

«Col maltempo dei passati giorni le onde straripavano dal nostro lato – spiega Franciosi – anche in quel caso è stato tempestivo l’intervento di Sarah Scaletti, che insieme ad Alessandra Malagoli del genio civile ha valutato un intervento per l’innalzamento dell’argine. I cittadini però continuano a transitare su quel passaggio pedonale a loro rischio».

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I.R.

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