Il dolore
«Addetti ai musei ma quanti assumerà Amia?»
Il presidente della proloco avenzina Sasha Biggi ha sollevato le sue perplessità durante l’assise comunale: «Ci sono alcune anomalie»
CARRARA
Un bando di selezione pubblica, quello per l’assunzione di addetti museali a tempo indeterminato che non convince il presidente della proloco avenzina Sasha Biggi che ha espresso le sue perplessità in consiglio comunale.
Finisce così nel mirino la società Amia che lo scorso luglio ha fatto uscire il bando per le nuove assunzioni.
«Nel testo non si specifica il numero di dipendenti che sarebbero assunti da Amia (perché il contratto di servizio dell’azienda scade a fine anno, dicono loro)» ha dichiarato Sasha Biggi.
E ancora: «Tra le materie d’esame non compare la legislazione sui beni culturali, nell’attribuzione dei punteggi viene premiato chi ha lavorato a Carrara» ha affermato Biggi, che ha partecipato in prima persona alla selezione e quindi ha dimostrato di essere molto ben ferrato sull’argomento. E sulle modalità di un bando su cui ha chiesto delucidazioni proprio in sede di consiglio.
Ma non solo le assunzioni legate al bando degli addetti museali sono finiti al centro della discussione di un consiglio comunale molto partecipato.
Nell’assise comunale si è parlato anche dell’ex campo profughi: è stata approvato con alcuni emendamenti un ordine del giorno di Lorenzo Lapucci (Forza Italia) che impegna sindaco e giunta ad emanare un’ordinanza di sgombero degli abusivi presenti nella struttura e di prevedere un’ immediata messa in sicurezza dell’area ex Colonia Vercelli, nonché a predisporre un progetto di riqualificazione dell’intera zona.
I riflettori, lo ricordiamo, si erano già accesi da giorni sull’ex Vercelli, e era stato evidenziato proprio uno stato di degrado e abbandono sia della struttura che dei giardini immediatamente attorno alla colonia. —
I.R.
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