Il dolore
Animosi, c’è una scadenza: il 23 dicembre
Entro quella data l’amministrazione attende l’ok della direzione regionale dei vigili del fuoco per il portone storico
CARRARA
Grazie al flash mob davanti all'Animosi organizzato per il pomeriggio di domenica scorsa 11 novembre dalla scuola di danza 2h project, e grazie anche alla giornata di sensibilizzazione di sabato 3 novembre, promossa dall’associazione Culturale Gli Animosi, il teatro è tornato al centro del dibattito pubblico. Ma a che punto siamo coi lavori?
Di riapertura non si parla ancora, ma una prima scadenza importante sarà quella del 23 dicembre.
«Attualmente sono in fase di completamento i lavori di adeguamento degli impianti – spiega l'assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi – come da crono programma. Siamo in attesa del parere della direzione regionale dei vigili del fuoco sulla deroga del portone storico che è atteso entro il 23 dicembre. Il comando provinciale si era infatti detto favorevole a non considerarlo una uscita di sicurezza ma un semplice accesso di servizio per il montaggio e lo smontaggio delle scene. A quel punto sapremo come procedere per le misure compensative che potrebbero comportare interventi di aggiustamento agli impianti, ad esempio all’antincendio. Quindi per far partire questi lavori dobbiamo attendere la risposta del comando regionale. Sul resto non ci sono grandi interventi da fare: resta la sistemazione della porta a vetri esterna che è stata smontata e deve essere sostituita con un’altra».
Insomma, è presto per parlare di riapertura, sostiene Raggi, ma l’«impressione è che il grosso del lavoro sia stato fatto».
L'assessora alla cultura Federica Forti si dice «rammaricata» dalla situazione in cui versa il centro storico di Carrara: «Ce ne siamo fatti carico – afferma – e con la nostra attività stiamo cercando di risollevarlo. Per questo stiamo cercando di riaprire gli Animosi: la riconsegna del teatro alla città sarebbe un passo in avanti enorme per il suo rilancio. L’offerta è comunque garantita sia per il cinema sia per il teatro. Per gli Animosi ho già tante idee, non vedo l’ora che sia pronto».
E aggiunge: «I luoghi della cultura sono indispensabili per una città esattamente come le piazze e le strade. Cinema, teatri e musei hanno una funzione sociale non solo di aggregazione ma anche di stimolo e formazione per le nuove generazioni». —
IRENE RUBINO
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