Sicurezza
Il centro storico si trasforma nel villaggio di Babbo Natale
Saranno interessate tre piazze (Alberica, delle Erbe e del Duomo), prevista l’assunzione di figuranti. Sarà spostato il mercato, preoccupati alcuni ambulanti
CARRARA
Elfi, renne, neve finta, la casa di Babbo Natale, sedici figuranti in giro per la città e giochi per tutti. Carrara a Natale si trasforma in un mega villaggio di Babbo Natale, che coinvolge tre piazze: Alberica, delle Erbe e del Duomo. Questo il regalo che l'amministrazione (nello specifico l'assessorato alla cultura di Federica Forti) fa a tutti i bambini, per rendere ancora più unica la magia del Natale. Un progetto ambizioso che punta a far diventare Carrara il punto di forza delle feste, non solo per i residenti ma anche per le città limitrofe. A realizzare il tutto una ditta specializzata nel genere (a breve verrà comunicato il nome), che si è aggiudicata il bando di gara attraverso una manifestazione di interessi sulla piattaforma Star, il Sistema telematico acquisti regionale della Toscana, per un totale di 38mila euro. Ma non è tutto, per rendere ancora più suggestiva l'atmosfera, ci sarà l'accensione anticipata delle luminarie, in programma per la metà di questo mese.
L'allestimento del villaggio dovrebbe partire attorno al 20 novembre, mentre l'inaugurazione è fissata per il 2 dicembre. Per questo sia la tradizionale fiera di sant'Andrea, sia il mercato settimanale del lunedì, per tutta la durata dell'iniziativa (circa venti giorni), saranno traslocate da piazza Alberica ad altre destinazioni. Decisione che ovviamente non è gradita agli ambulanti della piazza, che con questo trasferimento temono la perdita dei clienti fissi. Non solo: temono di essere ricollocati in via del Plebiscito. Eventualità subito smentita dall'assessore al commercio Andrea Raggi: «Via del Plebiscito non è contemplata per questa ricollocazione».
Disponibile al trasloco, purché non in via Plebiscito, Galileo Grossi del banco di abbigliamento: «A me sta bene qualsiasi collocazione - dice - basta che non sia via del Plebiscito perché non è commerciale». Preoccupato invece Davide Bernardini del banco di rosticceria : «Per me questo spostamento non è piacevole - dice - chissà ora dove ci mettono. Spostandoci perdiamo i nostri clienti fissi. Ora che mi sono fatto un posto mi spostano, per poi spostarmi di nuovo. Ma quando si decidono a fare il mercato definitivo? Comunque basta che non sia via del Plebiscito, se decidono per questa strada non vengo neppure a lavorare». Perplessa anche Osvalda Bagni che vende biancheria intima: «Per me è un problema - dice - perché i miei clienti mi devono cercare nella nuova postazione, e in questo modo magari si fermano in un'altro banco. Anche se - dice sorridendo - a Carrara una strada vale l'altra, il mercato è quello che è». Al contrario si dice entusiasta dell'iniziativa natalizia Andrea Ghinoi, titolare dell'omonimo bar tabacchi: «È una cosa meravigliosa per la città e per i commercianti - dice - tenere occupata una piazza per venti giorni con questo genere di attrazione è un'idea vincente che porterà tantissime persone. Noi come Ccn e Confcommercio l'abbiamo fortemente voluta e ci crediamo. Ma soprattutto sono stati presi 16 figuranti di Carrara che saranno pagati per lavorare». Contento anche Paolo Pratali della pelletteria di via Loris Giorgi: «A Carrara - dice - più iniziative ci sono e meglio è. Basta che non mi mettano davanti al negozio - conclude sarcastico - una bancarella che vende i miei prodotti». Insomma, Carrara si prepara a diventare il polo natalizio della provincia e dei comuni limitrofi, con tutta la piazza Alberica riempita di contenuti natalizi e tante casette, alcune delle quali potranno essere prese in affitto dai commercianti per vendere i loro prodotti. —
ALESSANDRA POGGI
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