Sicurezza
I sindaci uniti sui tempi d’attesa «Pressioni su Asl per adeguarsi»
De Pasquale: Abbiamo chiesto al più presto l’istituzione del registro tumori Cgil: volontà di indebolire il pubblico per il privato. Cisl: sempre più esami altrove
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Le liste di attesa a Massa-Carrara sono tra le più alte della Usl Toscana Nord Ovest nonostante la ex direttrice generale Maria Teresa De Lauretis si fosse detta soddisfatta «dei miglioramenti ottenuti nell’ultimo anno in cui c’è stato l’abbattimento delle liste e l’unica criticità è risultata l’urologia».
La situazione però, in base ai numeri, sembra tutt’altro che ottimistica e a peggiorare il quadro si aggiungono i dati dell’Agenzia regionale della sanità secondo cui il territorio apuano segna un più 20% dei decessi per tumore rispetto alla media regionale.
«La grave problematica dei tumori questo territorio se la porta dietro da anni, ci vorrà tempo, ma speriamo che mediante l’opera di bonifica iniziata in questi giorni si riesca a ottenere un terreno più salubre e cambiare il trend» ha commentato il sindaco Francesco Persiani che per quanto riguarda le liste di attesa dice essere «una delle priorità individuate ancora prima dell’elezione del presidente della conferenza zonale; ci faremo sentire in Regione, coerentemente con gli impegni presi con i cittadini in campagna elettorale, perché il territorio possa avere ciò che gli spetta».
Che le liste di attesa siano una priorità delle istituzioni, assieme «alla rimodulazione degli orari dei distretti e di alcuni servizi strategici» lo conferma anche il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale. «Da presidente della zonale – aggiunge -ho portato queste istanze in sede di assemblea dei sindaci dell’Usl Toscana Nord Ovest in modo da ribadire la necessità di arrivare il prima possibile ad un adeguamento delle tempistiche. Abbiamo chiesto di inserire nel prossimo Documento di programmazione 2018-19, in adozione in conferenza aziendale entro fine mese, l’istituzione di un registro dei tumori per ogni singolo comune appartenente alla zona delle apuane. Solo così potremmo avere una fotografia veritiera del dato epidemiologico».
Poi il sindaco De Pasquale passa la palla al futuro direttore generale che dovrà affrontare «queste e altre criticità, non ultima la realizzazione degli impegni messi nero su bianco nel Pal 2013 che a Carrara ancora attendiamo vengano rispettati». Una frecciata alle istituzioni la lancia Andrea Figaia, Cisl Toscana Nord, perché «passano i decenni, le amministrazioni e i sindaci, ma tutto resta uguale e il territorio si è mostrato incapace di negoziare con altri e di acquisire specialità». Secondo l’analisi del sindacalista «i singoli territori garantiscono il diritto alla salute con esami di carattere generale, ma quando c’è bisogno di esame un pochino più complesso l’organizzazione dipartimentale della Asl si accentra su Pisa o in aree con maggior peso specifico; a noi resta un ospedalone di nuova generazione, con tutti i problemi di una struttura per acuti, mentre sempre più esami vengono acquisti da altre zone». Lo stesso Figaia dice di aver prenotato una visita che a Lucca gli è stata data in 15 giorni, mentre a Massa avrebbe avuto in tarda primavera. Secondo Valerio Musetti, Cgil sanità, invece «la volontà è stata quella di indebolire l’attività pubblica a vantaggio di quella privata tagliando i finanziamenti e non assumendo personale. Se le liste aumentano i cittadini, per avere risposte più veloci, preferiscono andare a pagamento anche perché i ticket Asl non sono molto inferiori – dichiara Musetti - serve la volontà politica come quella di utilizzare una risonanza magnetica, che costa 30 mila euro l’anno di manutenzione, ancora bloccata al vecchio ospedale di Massa». Sui preoccupanti dati relativi ai tumori infine Figaia aggiunge: «non è più possibile morire di lavoro a seguito di malattie; il territorio sta pagando dazio terribile, il lavoro non può creare problemi di salute ai cittadini». —
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