La manifestazione
La Fit Cisl: poca sicurezza per i lavoratori Idealservice
Il delegato Tomas Furia parla di scarsa manutenzione dei mezzi per la raccolta «Ci sono problemi seri anche nella prevenzione, ma l’azienda non ci ascolta»
MULAZZO
La sicurezza sul lavoro è una problematica seria, intorno alla quale, per decenni, si sono aperti e chiusi dibattiti, lotte sindacali e manifestazioni che puntavano ad una sensibilizzazione sul tema. Ma all’Idealservice, la società cooperativa che si occupa della raccolta dei rifiuti in Lunigiana, la sicurezza sarebbe carente. Sotto diversi profili. A denunciarlo – dall’interno – è la Fit Cisl attraverso Tomas Furia, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza all’interno della società.
Dopo aver scritto una dura lettera all’indirizzo dell’azienda stessa, Furia fa presente come sia totale la mancanza di attenzione da parte del responsabile del cantiere di Mulazzo (nell’area di Boceda) per quanto concerne la sicurezza. Tomas Furia, eletto tra le fila della Fit Cisl, lamenta «scarsa collaborazione e attenzione da parte del responsabile del centro produttivo di Mulazzo. – racconta Furia - Con l’azienda all’inizio il rapporto con l’azienda è stato freddo in merito alla sicurezza, solo successivamente siamo riusciti a creare un percorso collaborativo e propositivo con un membro del gruppo di prevenzione e protezione. Tutto questo però è stato vanificato dal responsabile del cantiere, colui che materialmente può intervenire sulle problematiche, il quale non si è voluto presentare ad un sopralluogo tenutosi ad agosto e, in base alle criticità individuate, non ha voluto nemmeno discutere su come si potessero risolverle». Totale assenza di dialogo e confronto quello che denuncia Tomas Furia, ma soprattutto, sostiene, vengono totalmente ignorate le istanze che i dipendenti fanno presente.
Il sindacalista fa notare come vi sia poca attenzione alla manutenzione dei mezzi che ogni mattina vanno per le strade della lunigiana a fare il servizio di raccolta rifiuti, ma anche all’organizzazione del personale ed in generale alla prevenzione della sicurezza sul luogo di lavoro. Un distacco questo che per Furia «non è accettabile. E’ un comportamento scorretto ed inspiegabile per un’azienda di primo piano come Idealservice (che ha vinto la gara di appalto indetta dai Comuni della Lunigiana per 33,7 milioni di euro), che investe per la prevenzione e la sicurezza dei propri dipendenti. Sono mesi che chiediamo che vengano affrontati i problemi all’interno del posto di lavoro e sui mezzi. Ritengo assurdo che mentre i responsabili per la prevenzione e la protezione siano collaborativi, mentre il dirigente locale sia occupato a svilire e vanificare il loro lavoro, ma soprattutto mettendo in secondo piano la salute e la sicurezza dei suoi operatori».
Una denuncia forte, che vuole mettere in evidenza come il lavoro degli operatori venga svolto con grande professionalità, meritando quella tutela a trecentosessanta gradi che spetta di diritto ad ogni lavoratore. L’auspicio di Tomas Furia è che «dal futuro tavolo sulla sicurezza, che dovrebbe svolgersi, dopo mesi di insistenza e richieste, nei prossimi giorni, sia risolutore per tutte le criticità che sono emerse, donando nuovamente fiducia nell’azienda da parte dei dipendenti». —
CRISTIANO BORGHINI
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