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sanità 

“Umanizziamo le corsie” partita la missione dei volontari dell’Avo

R.S.

LICCIANA NARDIHa preso il via il corso di formazione che l’Avo Massa Carrara - Lunigiana organizza nei locali del centro “Icaro”, a Costamala di Licciana Nardi. Dopo la prima lezione tenuta da...

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LICCIANA NARDI

Ha preso il via il corso di formazione che l’Avo Massa Carrara - Lunigiana organizza nei locali del centro “Icaro”, a Costamala di Licciana Nardi. Dopo la prima lezione tenuta da Alessandro Biagi, vicepresidente Avo, sono in programma altri quattro incontri.

Domani il dottor Claudio Rasetto, responsabile delle Cure palliative Lunigiana, tratterà “Il volontariato ospedaliero tra l’assistenza e la rinuncia alle cure del cittadino”. Mercoledì 14 Anna Lalli, responsabile della Psicologia Clinica Ospedaliera tratterà “Il volontariato tra paziente e istituzioni”. Lunedì 19 il dottor Luca Fialdini, dell’Opa, parlerà di “Assistenza infermieristica e volontariato ospedaliero”. Infine, giovedì 22 novembre la dottoressa. Paola Pacetti, direttrice Oncologia Lunigiana, interverrà su “La chemioterapia in giardino e i donatori di musica; presentazione degli studi”. Tutti gli incontri iniziano alle 15,30. Per informazioni telefonare a Fernando: 331.4044257; Mariangela 339.7598697.

L’associazione Avo nasce nel 1975 a Milano in risposta al bisogno dei malati di avere vicino persone che, in modo del tutto volontario, si prendono cura dei piccoli problemi legati alla degenza in un ospedale. Questa associazione rappresenta oggi una delle più importanti e riconosciute realtà nel settore del volontariato socio-sanitario ed è presente in tutte le più importanti strutture ospedaliere italiane con 217 sedi riunite nella Federavo. In totale, i volontari che ad essa fanno riferimento sono circa 27.000. Un numero significativo, ma che non esclude la necessità di sempre nuove adesioni per dare una risposta alle richieste di assistenza in continua crescita. Può fare parte di questa associazione chiunque abbia il desiderio di mettere al servizio dei degenti parte del proprio tempo: nel concreto, due ore alla settimana.

L’Avo interviene all’interno delle strutture ospedaliere, con tre scopi fondamentali: contribuire ad umanizzare la vita nei luoghi di cura; testimoniare la solidarietà della comunità; offrire ai degenti sostegno nella solitudine e nelle difficoltà. Per questo il volontario AVO è accanto all’ammalato e all’anziano compiendo, in modo discreto, tutti quei gesti che possono essere ispirati da un autentico sentimento di solidarietà. — R.S.



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