Il Tirreno

«Non cancellate il campo dei Pini» Ma la protesta non è in piazza

IRENE RUBINO

I promotori: «Rischio di denuncia per occupazione  di suolo pubblico e manifestazione non autorizzata»

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MARINA DI CARRARA

È stata rinviata la partita di protesta in difesa del campo dei Pini in piazza Menconi: avrebbe dovuto essere disputata ieri alle 15. I promotori dell’iniziativa sono stati il consigliere forzista Lorenzo Lapucci, il coordinatore comunale della Lega Nicola Pieruccini, il comitato Taliercio tramite il suo presidente Carlo Lamperti, il presidente del Paradiso Ademaro Vanelli detto “Bill” e l’appassionato di storia e arte Paolo Cucurnia. Lo scopo avrebbe dovuto essere duplice: protestare contro il progetto del nuovo polo scolastico di viale da Verrazzano, che avrebbe come diretta conseguenza la cancellazione dalle carte del campo dei Pini, storica “casa” della Portuale, e denunciare al contempo la mancanza di spazi destinati al gioco (e in particolare a quello del pallone) a Marina di Carrara.

«Per evitare l’intervento delle autorità – ha spiegato il consigliere Lapucci – visto che avremmo potuto esporci a denunce per occupazione del suolo pubblico e manifestazione non autorizzata, abbiamo abbandonato il progetto originario di giocare in piazza. Abbiamo dunque deciso di spostarci nell’unico spazio dove i ragazzi possano recarsi per giocare a Marina: lo spiazzo nella pineta di fronte al campo dei pini su lato Massa, accanto allo sgambatoio. Ci ripromettiamo, una volta chiesti i permessi, di organizzare la partita in piazza, a meno che il sindaco non decida di vietare le partite tout court con un’ordinanza ad hoc».

La scelta di migrare in Pineta è stata definita da Pieruccini “un atto di responsabilità”: «Abbiamo agito nel modo più corretto possibile. Avremmo voluto dare un segnale forte, dimostrare che i ragazzi qui a Marina non hanno più spazi riservati al gioco né punti di aggregazione. In ogni caso la nostra richiesta di abbandonare il progetto di delocalizzazione delle scuole di villa Ceci resta in piedi. La partita non è annullata, solo rimandata. Abbiamo scelto questo spazio perché è l’unico che rimane che sia attrezzato, anche se in maniera molto approssimativa, per giocare a pallone. Non è pensabile che a Marina non sia rimasto nemmeno un campo e che quello della Portuale sia stato abbandonato ad un destino di incuria e degrado».

Accanto alle porte sono stati affissi degli striscioni che recitano “ridateci il campo dei pini” e “giù le mani dalle scuole di villa Ceci”.

La partita avrebbe dovuto essere disputata da due squadre di giovanissimi, ma i ragazzi che hanno raggiunto la pineta per prendere parte al gioco sono stati molto pochi a causa delle difficoltà riscontrate dagli organizzatori, vista anche la concomitanza con i camampionati veri e propri delle squadre organizzate.

Tra gli spettatori vi era la coordinatrice comunale della Lega Maria Nella Tognini, giunta in pineta per dare il proprio appoggio alla causa. In difesa del campo dei Pini Paolo Cucurnia ha raccolto circa 1.000 firme. Ha inoltre portato la questione all’attenzione del consiglio comunale di lunedì 15 ottobre, lo stesso in cui Carlo Lamperti ha chiesto all’amministrazione di abbandonare il progetto del polo di viale da Verrazzano in favore del ripristino delle scuole di Villa Ceci.

In quell’occasione aveva affermato che il progetto di distruzione del Campo dei Pini a Marina di Carrara sarebbe stato “un disastro” per la comunità, dal momento che sarebbe stata distrutta anche la pineta. «Tornerò a parlarne in consiglio – promette Cucurnia – noi nel frattempo ribadiamo il nostro rifiuto netto alla cancellazione dell’unico campo di Marina». —

IRENE RUBINO

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