Il Tirreno

Caccia ai crediti complicati, un bando per professionisti

Massimo Braglia
Caccia ai crediti complicati, un bando per professionisti

L’assessore Baratta cerca di recuperare i tributi (tanti) vicini alla prescrizione. E ha già scoperto decine di casi di contribuenti sconosciuti alla fiscalità comunale

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MASSA. Una decisa accelerazione al recupero dei crediti più datati e a rischio "prescrizione": è questo l'input partito dall'amministrazione comunale nei confronti della società Master (acronimo di Massa tributi e riscossioni), da alcune settimane affidata alle mani esperte del professionista Corrado Panesi. Nata nel 2009, sulle ceneri della discussa Massa Servizi, negli ultimi tempi dell'amministrazione Volpi la Master era vissuta un po' nel limbo, tra uno statuto che imponeva la nomina di un amministratore unico e una prorogatio di fatto del consiglio di amministrazione in carica.Uno stallo che aveva portato anche a rincorse come quelle del gennaio scorso, quando furono inviate diecimila notifiche per l'Imu del 2012, con strascichi polemici.

Una situazione che l'assessorato alle finanze auspica non si ripeta più. Da qui l'dea dell'assessore Pierlio Baratta di aprire un vero e proprio bando pubblico per professionisti, avvocati e commercialisti, a cui affidare le situazioni più importanti di crediti arretrati incagliati, ovviamente di importi tali da giustificare l'apertura di un contenzioso. «Purtroppo - osserva l'assessore Baratta - nell'esaminare la pratica Master, in questi mesi sono venute alla luce diversi casi di arretrati importanti, di riscossione non semplice. Situazioni lasciate incancrenire, per le quali non entro in dettaglio, ma insomma, si parla anche di casi da decine di migliaia se non di centinaia di migliaia di euro. Per non parlare - aggiunge - di interi edifici ai quali nessuno aveva mai chiesto l'Imu, o la Tari, e per i quali è stato sufficiente mettere a confronto il numero delle aziende iscritte alla Camera di Commercio con quelle iscritte al ruolo dei tributi: parliamo di migliaia di casi. E' ovvio che non c'è una sovrapponibilità automatica, ci sono imprese che convivono in una stessa sede, ad esempio, ma con i software oggi a disposizione l'operazione di distinzione è abbastanza semplice e poi alla fine basta una semplice lettera di sollecito: e abbiamo già scoperto decine di aziende che non pagavano tributi comunali e alle quali nessuno per anni li ha mai chiesti». Ma questa degli "sconosciuti" al fisco comunale è un'altra partita.

Torniamo ai crediti ingenti accertati e non riscossi. Che fare? «Abbiamo pensato - spiega Baratta - di aprire un bando, riservato a avvocati e professionisti: a loro affideremo i casi di arretrati più vicini alla prescrizione, e per i quali non avremmo le risorse umane sufficienti a garantire una adeguata percentuale di successo nel contenzioso. Avvocati e professionisti potranno avere il loro guadagno attraverso una percentuale sull'incassato o attraverso le spese legali che saranno pagate dal soccombente, questo è un aspetto da mettere a punto. Vogliamo comunque arrivare in tempi brevi a un bando definito, e partire con i primi casi importanti di arretrati da riscuotere. Sono soldi della comunità, lasciati finora ai privati o alle aziende, e che potrebbero entrare nel bilancio comunale permettendoci di abbassare la pressione fiscale oppure di concedere agevolazioni ulteriori alle classi meno abbienti. Certamente, l'immobilismo aiuta soltanto a fare avvicinare la data in cui questi crediti non saranno più esigibili, ed è un rischio che non vogliamo più correre». Insomma, pagare tutti per pagare meno.

In questo cammino, è piena la sintonia, aggiunge Baratta, con il dottor Corrado Panesi, nuovo amministratore unico di Master, la società interamente partecipata dal Comune di Massa alla quale è affidata la riscossione dei tributi e delle entrate patrimoniali e le attività di supporto connesse e complementari. La società fu costituita nel 2009 e prese il posto di Massa Servizi, società quest'ultima che aveva costi di servizio eccessivi e una convenzione gravosa. L'amministrazione Persiani intende ulteriormente razionalizzare la gestione dei tributi, come detto, allargando la platea dei contribuenti attraverso una capillare opera di incrocio dei dati a disposizione nelle varie anagrafi disponibili sulle piattaforme pubbliche. I primi risultati sono già stati ottenuti.
 

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