Sicurezza
Negozi in affanno tante serrande giù. Ma c’è “Elena C.” che sfida la crisi
Pronta all’inaugurazione una nuova boutique in centro Pieretti: «Importante investire, basta fondi chiusi»
MASSA. Tra qualche settimana le strade del centro storico torneranno a riempirsi di cittadini in cerca dei regali di Natale, l’occasione per vendere, l’occasione per comprare; un motivo per mettersi in mostra, per organizzare eventi, spolverare il grigiume di un commercio che sta affrontando tante difficoltà, visti i tempi, i portafogli sempre più vuoti e l’on line con la sua concorrenza a volte sleale.
La speranza è quella di rivitalizzare il mercato e di non vedere più fondi abbandonati in centro città, ma anche a Marina di Massa, dove l’inverno rappresenta per molti la morte sociale.
C’è chi ci spera, ci crede e ci investe, decidendo di aprire la sua nuova attività, con sacrificio e paura, e chi invece è costretto a chiuderla, dopo essere sopravvissuto per anni alla crisi, al proliferarsi dei centri commerciali, allo svuotamento delle città e alla nascita degli acquisti digitali.
E’ il chiaro scuro del commercio massese, con cui si fanno i conti ormai da tempo: mentre la storica carto-libreria Matelli a Marina di Massa, che ha venduto i testi scolastici e i giocattoli ai ragazzini di varie generazioni, abbassa la sua saracinesca per sempre, la giovane Elena Cantoni alza quella della sua nuova boutique in via Dante, prendendo in affitto, per tre mesi, uno dei fondi rimasti vuoti dopo la crisi degli ultimi commercianti locali.
“Elena C.”, così si chiama lo store, apre questo pomeriggio alle 17, con una bella festa per tanti amici e curiosi: uno scrigno di eleganza, dentro cui ci stanno tutti i sogni della giovane massese. «Avevo grande voglia di tornare a lavorare in centro storico – racconta Elena Cantoni – sono stata vetrinista tanti anni per i negozi di Talamoni, poi ho aperto il mio negozio ai Ronchi, una piccola boutique che riesco a tenere in piedi soltanto in estate. Ronchi in inverno non riesce a stare sul mercato e le spese per me sono troppo alte. Le mie clienti rimangono per lo più turiste, anche se ho molte clienti anche locali, che mi seguono con affetto, e quindi lì la vita del mio negozio è solo estiva. Poi mi sono detta: perché non provare per Natale ad aprire in centro storico? E’ sempre stato un mio sogno. Mi sono fatta coraggio, ho tentato l’investimento. Adesso è ora di iniziare. Starò qui per tre mesi, perché il periodo di Natale e quello dei saldi mi può facilitare. Ma se dovesse andare bene, chissà. Sarei pronta a rendere il temporary store definitivo».
Si accendono quindi le luci nel vecchio fondo utilizzato negli anni passati da un negozio per bambini. Le novità non mancheranno: la boutique è piccola e accogliente, Elena Cantoni ha scelto brend e marchi che nessuno vende in zona «Non mi piacciono le donne tutte vestite uguali» rivela, pezzi di alta sartoria e anche gioielli mai visti in vetroresina. «Sarà un inverno freddo – dice – sono tornati di moda i cappotti, in tanti colori, il velluto e anche i pantaloni a zampa di elefante, però non così marcata come negli anni Settanta».
«Sono felice per Elena – commenta Giuseppe Pieretti neo presidente della Confcommercio Massa Carrara – ma soprattutto mi fa piacere che qualcuno voglia tornare ad investire nel centro storico, dopo la fuga che c’è stata negli ultimi anni, a causa soprattutto dei prezzi troppo esosi degli affitti. Dobbiamo metterci in testa – continua – che non si possono vedere fondi chiusi nel centro storico. I centri storici sono il cuore pulsante di ogni città e se il commercio non riesce a sopravvivere lì non c’è speranza». La cornice, per il temporary store della Cantoni, ma non solo ovviamente, è pronta: i commercianti del centro storico si sono dati da fare per offrire un’accoglienza in tipico stile natalizio a tutti i cittadini che faranno visita ai loro negozi. Con la speranza che si torni a respirare quel contatto umano e quella gentilezza che il pc non darà mai. —
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