Il Tirreno

l’opposizione all’attacco 

«Marmo, la rivoluzione grillina fino ad oggi non si è vista»

Luca Barbieri
«Marmo, la rivoluzione grillina fino ad oggi non si è vista»

Bottici (Pd): serviva mettere energie sulla gestione del contributo di estrazione? Bernardi (Alternativa per Carrara): le priorità sono altre, il regolamento degli agri

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CARRARA

Alla fine in commissione marmo un regolamento è arrivato, peccato – fanno notare dall'opposizione – sul tavolo sia finito quello «secondario» rispetto sia al regolamento degli agri marmiferi sia alla questione dei Piani Attuativi dei Bacini Estrattivi (i Pabe). Insomma, tuona la minoranza, la discussione sui temi principali del settore marmo è stata rinviata. Un'altra volta. L'amministrazione pentastellata ha portato infatti nella commissione presieduta da Nives Spattini il regolamento per la gestione e la riscossione del contributo di estrazione. Una proposta arrivata dagli uffici e da vagliare nelle prossime sedute e che, secondo l'assessore Alessandro Trivelli, contiene cambiamenti, «novità», snocciolati durante la seduta. Anche se il vero cambio di passo sul capitolo lapideo ci sarà con l'arrivo dell'osservatorio dei prezzi (la stima è quella che porta all'inizio dell'anno prossimo) e con la messa a punto sul sistema di tracciabilità.

L'opposizione, le novità di cui dice Trivelli, proprio non riesce a trovarle rispetto al precedente regolamento di un paio di anni fa.

«Tutto è migliorabile – commenta per esempio Cristiano Bottici (Pd) – però non ho visto cambiamenti sostanziali da una prima lettura; sì, ci sono le questioni della fattura, della pesa e della tara, ma alcune cose c'erano già nel precedente che, ricordo, era stato discusso in commissione e per cui proprio l'attuale sindaco Francesco De Pasquale aveva contribuito. Rimaniamo a disposizione per offrire spunti in discussione, ma non vedo stravolgimenti». Ma il punto centrale, sottolinea, è un altro: «in questo momento serviva mettere qui le energie? Dopo l'ufficio entrate credo ci lavori anche l'ufficio marmo che è, ricordo, sottodimensionato. I Piani Attuativi dei Bacini Estrattivi, il regolamento degli agri marmiferi, la tracciabilità e la tassazione blocco per blocco? Aspettiamo risposte da un anno ormai. La rivoluzione sul marmo annunciata in campagna elettorale per ora è nelle parole». Sulla falsariga anche Massimiliano Bernardi (Alternativa per Carrara). «Il regolamento già c'era. Migliorabile? Certo, ma le priorità sono altre: dai Pabe al regolamento degli agri marmiferi. E invece si sono messi a riscrivere questo, siamo alle solite...».

«Francamente non vedo grossi cambiamenti, ne ridiscuteremo. Sul piano politico però, e questo lo dico con certezza, non aggiunge nulla al tema. È un regolamento secondario, accessorio, rispetto al principale regolamento degli agri marmiferi. Certo, articolato, da vedere, ma non è la priorità adesso», aggiunge Andrea Vannucci (Carrara Democratica). Più cauto, infine, Maurizio Lorenzoni (che parla come ex candidato a sindaco per il centro destra) che, al netto di qualche proposta sulle tariffe, promuove il regolamento; anche se, è bene precisarlo, non c'è stata nessuna bocciatura, da parte degli altri esponenti nel merito del regolamento. «Da parte mia - chiude Lorenzoni - non ci sono grosse obiezioni su questo argomento; sugli altri temi valuteremo via via; ma l'amministrazione ridefinisca con chiarezza il rapporto con la Regione. Devono capire le esigenze del territorio e l'importanza che riveste il settore marmo per l'indotto intero». —

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