La manifestazione
Il Classico compie mezzo secolo Ma rischia di essere trasferito
Studenti e insegnanti del Leopardi preparano i festeggiamenti per i 50 anni mentre si torna a parlare di chiusura. Il sindaco Valettini: non lo permetteremo
AULLA
Cinquant’anni e non sentirli. Compie mezzo secolo di vita il liceo classico cittadino "Giacomo Leopardi" e gli studenti e il corpo docente si preparano a festeggiare la gradita ricorrenza con una serie di iniziative per celebrare la loro scuola. A partire da un docufilm, che vedrà protagonisti alcuni ex studenti del liceo classico. Ma anche un volume è nelle intenzioni dei ragazzi e delle insegnanti. Il tutto con l'aiuto di chi del liceo è stato studente e ora, ad esempio, è un medico affermato.
MA c 'è un però ed è rappresentato dalle voci che sono tornate a farsi insistenti su un trasferimento della scuola aullese a Villafranca. E sarebbe un grave danno per Aulla perdere anche il liceo classico "Giacomo Leopardi", la cui presenza si è rivelata un motore culturale irrinunciabile per il territorio del Comune di Aulla e della Lunigiana tutta, uno dei pochi baluardi culturali rimasti. Infatti, le iniziative non mancano e la vivacità del corpo docente e degli studenti è da tutti riconosciuta, con il calendario che viene realizzato ogni anno che ormai è diventato un must. A difesa del liceo classico aullese si è schierato il sindaco Roberto Valettini, intervenuto durante la conferenza stampa di presentazione delle nuove iniziative assieme alla presidente del consiglio comunale aullese Silvia Amorfini, al corpo docente, capitanato dalla infaticabile insegnante Manuela Schiasselloni, e alla responsabile del progetto memoria Melania Sebastiani.
«Aulla non può non avere almeno un istituto scolastico superiore - ha detto il sindaco Valettini - e andremo nella vicina Garfagnana a fare opera di convincimento verso i ragazzi che frequentano l'ultimo anno delle scuole medie inferiori per indurli a venire nel nostro liceo. Perché c'è un'opera di cannibalizzazione verso Aulla e questo non possiamo accettarlo, quindi il liceo classico "Giacomo Leopardi" deve restare dov'è», ha aggiunto Valettini, il quale ha invitato a mettere in campo tutti gli strumenti di convincimento a partire dai social network, come Facebook e Instagram, in modo da fornire una immagine accattivante del liceo classico aullese. Ed è quello che stanno già facendo i circa 90 alunni della scuola aullese, molto attivi anche con il loro giornalino, "Lo zibaldone".
«Quest'anno ricorre il 50esimo anniversario della nascita del liceo classico statale "Giacomo Leopardi" di Aulla - scrivono gli studenti - e noi vorremmo recuperare quante più testimonianze possibili su questo mezzo secolo di storia. Da buoni classicisti il nostro intento è quello di riportare in vita il passato e in questa circostanza ci appelliamo alla popolazione, in particolar modo a coloro che sono venuti in contatto con il nostro liceo. Ciò che cerchiamo sono foto, nomi, materiali e ricordi che ci possano permettere di elaborare un filmato e un volume di memorie. Chi volesse contribuire può contattarci in diversi modi: attraverso la pagina Facebook del liceo e attraverso la pagina Instagram "50annileopardi" oppure al numero telefonico 0187420268». —
GIANLUCA UBERTI
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