Gioco
Chiude la storica cartoleria Matelli: «Marina non sarà più la stessa»
E’ arrivato il momento del riposo per Vittorio Matelli e la moglie Elda. Un negozio alla «vecchia maniera» che ha retto alla crisi e ai centri commerciali per anni
MASSA. Sono passate generazioni intere ma quel negozio era sempre lì, indifferente ai cambiamenti e alle nuove mode, alle nuove tendenze e ai nuovi gusti. Ogni giorno, per sessant’anni o giù di lì, aprire la saracinesca per diventare e poi continuare ad essere un punto di riferimento per Marina di Massa, tanto da non riuscire ad immaginarsela senza. Invece arriva il giorno che Marina senza “Matelli” te la devi immaginare per forza perché Vittorio Matelli e sua moglie Elda hanno deciso di riposarsi dopo così tanti anni e di chiudere l’attività.
Legittimo. Però, che peccato. Un pezzo di Marina di Massa che chiude portando con sé uno scrigno di storie e di commercio vecchia maniera, quello che ancora piace, ma che è sempre più difficile trovare giacché sovrastato dagli enormi centri commerciali dove trovi di tutto, tranne un angolo di amicizia e di cortesia sincera e non incellofanata da sorrisi rapidissimi che rispondono alla politica della fidelizzazione.
E pensare che “Matelli”, la fidelizzazione, la trovava con semplicità attraverso Vittorio ed Elda, senza bisogno di corsi di formazione, essendo semplicemente loro stessi.
Pure chi scrive si è servito tante volte in quel negozio ai bordi di piazza Betti quando era ancora un soldo di cacio; vuoi per trovare qualche giocattolo bramato a lungo (e questi erano momenti piacevoli) vuoi per raccattare materiale scolastico (e questo piaceva un po’ meno perché ti aspettavano i compiti).
Lì si trovava un po’ di tutto. Chi è marinello, non può esserlo fino in fondo se, almeno una volta, non si è servito da “Matelli”. E perdonateci la forzatura. Voluta. Tra pochi giorni quella saracinesca sarà abbassata un’ultima volta e questo, benché della decisione la comunità marinella sia stata avvertita ampiamente dai cartelli tipo “Sconti su tutto” o qualcosa del genere, dispiace assai. A tutti. In particolar modo ai loro vicini di attività, che con Vittorio ed Elda hanno condiviso, negli anni, ogni momento, com’è normale che sia nei rapporti di buon vicinato che creano una comunità nella comunità, dove tutti si danno una mano dimostrando che prima ancora della tanto abusata e fredda parola “sussidiarietà”, esiste l’amicizia vera.
«Ci fa male vedere chiudere Matelli – dicono in coro i commercianti dello storico Bar Garten, della pizzeria “La Goletta” e dell’edicola “Musetti”, solo per citarne alcuni e non ce ne vogliano gli altri che, involontariamente, sono stati dimenticati – perché chiude un pezzo di Marina di Massa. A Vittorio ed Elda vogliamo bene perché sono persone alle quali non si può non voler bene. Dovrebbero ricevere una medaglia per tutto quello che hanno fatto in così tanti anni».
Mica facile reggere alla crisi, all’apertura dei centri commerciali e ad uno stato che chiede sempre di più e dà sempre di meno. “Matelli” ce l’ha fatta.
Ora è arrivato il momento del riposo del guerriero. Meritato.
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