Il Tirreno

il caso villa massoni 

Nuova perizia per Casonato, dubbi sulle capacità psichiche

Libero Red Dolce
Nuova perizia per Casonato, dubbi sulle capacità psichiche

Ieri in aula doveva essere il giorno della sentenza, tutto slitta a lunedì prossimo L’avvocato: «Nell’altro procedimento si attende il parere psichiatrico e qui no?»

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Doveva essere il giorno della sentenza per Marco Casonato nel processo sui danneggiamenti a Villa Massoni. Il giorno delle arringhe, per l’accusa in aula c’era il procuratore generale Aldo Giubilaro. Doveva essere, appunto. Ma non è stato: sentenza rinviata, l’avvocato Riccardo Balatri, difensore di Casonato, ha sollevato un problema. L’imputato, per via della sua condizione psicologica, è in grado di partecipare al processo?

La questione sembrerebbe arrivare tardi, proprio nelle battute finali del procedimento, ma non è oziosa. Nell’altro processo dove si trova imputato Casonato, quello per l’omicidio del fratello Piero, la questione pende ancora. Proprio l’altro ieri, in una giornata che ha visto udienze convocate per entrambi i dibattimenti, c’è stato un rinvio motivato proprio da queste ragioni. Come richiesto infatti da Balatri, si è in attesa di una perizia psichiatrica che certifichi la capacità di intendere e di volere dello psichiatra. Ma non solo. Nell’accertamento peritale, affidato al dottor Rocca, si darà conto anche della capacità vera e propria di partecipare al processo. Di stare in aula.

«Due processi che si celebrano nello stesso arco temporale - ha detto l’avvocato Balatri in aula - ma in uno rimane la questione sulla possibilità di partecipare e nell’altro no». Per il procuratore Giubilaro invece, che si è opposto, la questione non si pone. «Ha partecipato ai procedimenti fin qui, è perfettamente in grado di essere in aula e partecipare al processo».

La questione posta all’attenzione della giudice Alice Serra non può essere ignorata e dunque il magistrato si è ritirato in camera di consiglio, nel corso dell’udienza, per prendere una decisione.

Dopo qualche tempo la giudice è riemersa stabilendo che il processo era da considerarsi sospeso fino alla nomina di un consulente psichiatrico anche per quanto riguarda la questione villa Massoni.

Insomma, lo scenario a un certo punto della mattinata sembra uno scivolamento in avanti con nomina del perito, affidamento dell’incarico e redazione della consulenza. Tempi lunghi che avrebbero potuto portare a un cambio di giudice, considerato che Serra è in procinto di essere trasferita in un altro tribunale.

La giudice però ha poi stabilito diversamente. Il rinvio c’è, ma è a stretto giro di boa. Si tornerà in aula lunedì 12 novembre in una giornata piuttosto intensa che prevede, come stabilito dal giudice, conferimento incarico, svolgimento dello stesso e discussione.

Insomma, va avanti il braccio di ferro tra difesa e giudice. La dottoressa Serra, nel corso dell’audizione di un teste ieri, ha più volte ribadito rivolta a Balatri che i microfoni «stanno registrando tutto». «Meglio così», ha risposto l’avvocato a un certo punto. Che aveva parlato di un processo dove «era stata calpestata la difesa». Lunedì, forse, l’ultimo capitolo. —

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