Il Tirreno

sulla strada 

«Ha quasi investito mio figlio, poi è fuggito»

Alessandra Vivoli

La mamma di un 18enne si sfoga: quell’attraversamento all’incrocio dello Stadio è pericoloso, qualcuno intervenga

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CARRARA

«Mio figlio è tornato a casa sotto choc e mi ha detto: mamma, mi hanno quasi messo sotto con la macchina, ho avuto paura di morire».

Il racconto è di una madre, Stefania che utilizza la storia, a lieto fine, del figlio per lanciare un appello: «L’incrocio allo stadio, fra il viale XX Settembre e via Piave, accanto allo stadio, è pericoloso soprattutto per chi attraversa a piedi al semaforo. Le auto spesso prendono velocità, un rischio per chi cammina a piedi. Da tempo chiediamo di mettere una rotatoria: la speranza è che qualcuno metta mano a questa situazione prima che succeda qualcosa di brutto».

E mamma Stefania parla dell’episodio che ha avuto come protagonista proprio suo figlio.

«Mio figlio ha da poco compiuto diciotto anni e stava andando a scuola guida – ricorda la donna – Una macchina grigia, girando al semaforo di quell’incrocio fra viale XX Settembre e via Piave, lo ha quasi preso in pieno, tanto che lui si è appoggiato al finestrino, dalla parte del passeggero e poi ha perso l’equilibrio cadendo a terra. Per fortuna non si è fatto nulla ma lo spavento, per lui è stato tanto: mi ha detto che la gente che si trovava per strada in quello stesso momento (l’episodio è avvenuto mercoledì nel primo pomeriggio) si è messa a gridare all’indirizzo della macchina che, invece è scappata».

E questa è un’altra cosa che, spiega mamma Stefania, è dura da digerire.

«Pensare che quell’auto si è data alla fuga, senza nemmeno chiedere a mio se aveva bisogno di qualcosa, mi fa stare male – continua la signora Stefania – Quando Valerio è tornato a casa gli ho detto se aveva almeno preso la targa ma era talmente spaventato che ha solo pensato a scampare il pericolo e a mettersi in salvo. Ma, ora io chiedo a chi si trovava nella zona e, magari ha visto tutto, di aiutarmi perché mi piacerebbe dirlo in faccia a chi è scappato che, forse, doveva almeno fermarsi, magari solo per offrire un bicchiere d’acqua al mio ragazzo».

Insomma da una parte la rabbia, per il mancato soccorso (anche se, lo ribadiamo il diciottenne non si è fatto nulla ma solo preso una grande paura) e dall’altra quello di mamma Stefania è un vero e proprio appello per risolvere una situazione della viabilità, a quell’incrocio in zona stadio, che già in passato avrebbe provocato non pochi problemi.

«La gente lì ha paura a attraversare, e, soprattutto per le persone anziane diventa un problema. Mio figlio, diciottenne, ha avuto i riflessi pronti di tirarsi indietro, di fare un balzo che gli ha consentito di non farsi male. Ma, mi chiedo, se ci fosse stato un anziano, o una mamma con il passeggino, le cose si sarebbero messe nello stesso modo? E, soprattutto, perché non si fa qualche intervento subito prima che ci scappi qualcosa di davvero brutto?»

L’appello quindi è rivolto sia all’amministrazione che alla polizia municipale.

«Si fanno tante rotatorie – conclude Stefania – perché non prevederne una anche in questa zona». –



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