La protesta
Parlano i genitori: «La morte di un figlio non si accetterà mai»
Mamma Sonia: «Non vogliamo condoglianze perché non ammettiamo di averlo perso. Ma la gente ci sta vicino»
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C’è ancora troppo dolore per la morte di Andrea Manfredi, il 26 enne passeggero del volo partito da Giacarta e precipitato in mare lo scorso 29 ottobre; c’è ancora tanta incredulità, tanto sconforto e nessuna risposta al perché avvengano tali tragedie. Ma i genitori di Andrea hanno deciso di dire qualcosa, tra le lacrime, per spiegare alla città il significato delle parole scritte qualche giorno fa su Facebook da Linda, la sorella gemella del giovane. Così rompono il silenzio dettato dalla sofferenza e con coraggio rispondono al telefono. Linda Manfredi, dopo il disastro aereo della compagnia Lion Air, e del boing 737 precipitato con a bordo 189 persone, sul suo profilo Facebook, assieme ad un bel ricordo del fratello, scrisse questa frase: «Non accettiamo condoglianze scusateci».
La frase riportata anche dal Tirreno ha sconvolto ancora di più la famiglia del ragazzo, che non si aspettava tanto clamore sulla stampa locale e che ovviamente mai si sarebbe aspettata di vedere il nome del figlio sui giornali per un fatto così tragico. Il primo a parlare è il padre di Andrea, Maurizio Manfredi: «Non vogliamo più che il nostro dolore venga gettato in pasto all’opinione pubblica, cercate di capire. Per noi è un incubo senza fine. Quella frase di Linda era per dire che non accettiamo la sua morte e le condoglianze ci fanno soltanto stare più male». «Quando ho visto che era stata ripresa la frase di Linda sul giornale per me è stato come rivivere il primo giorno dell’incidente – continua la madre di Andrea, Sonia – una coltellata dove già c’è una ferita che non si rimarginerà mai. Ho chiesto io a Linda di scrivere quella frase su Facebook, non perché non vogliamo l’affetto delle persone che ci stanno contattando, ma perché non vogliamo pensarlo morto. Non vogliamo ricevere le condoglianze, vogliamo ricevere cuori, sorrisi, messaggi che ricordino Andrea da vivo. Questo era il senso di quella frase. I nostri amici, le persone a noi più care lo hanno capito, ma in generale tanta gente lo ha già fatto. Mi scrivono messaggi bellissimi. La morte di un figlio non si accetta».
Non c’è conforto al momento per questi genitori e per la sorella di Andrea Manfredi, solo l’affetto di una intera comunità — MANUELA D’ANGELO
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