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Oggi arriva la sentenza sul caso villa Massoni «Calpestata la difesa»
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Oggi il tribunale di Massa si esprimerà sulla responsabilità di Marco Casonato, lo psichiatra accusato dell’uccisione del fratello Piero, in merito ai danneggiamenti di Villa Massoni, della quale è proprietario per metà. Ma nell’ultima udienza prima del giudizio la voce più roboante in aula è quella del difensore di Casonato, Riccardo Balatri, che accusa: «In questo processo è stato calpestato il diritto alla difesa, non capisco perché fino dal principio non c’è stato un atteggiamento sereno. Io chiedo che ci sia un magistrato sereno».
Il magistrato chiamato in causa è la giudicante Alice Serra, che oggi stabilirà la sorte di Casonato nel processo che lo vede imputato con l’accusa di danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale. Il motivo del contendere, tecnico ma non trascurabile, riguarda le testimonianze rese prima che Balatri suubentrasse come avvocato, chiedendo i cosiddetti “termini a difesa”, un periodo cioè che l’avvocato chiede quando subentra a un collega per avere il tempo di studiare le carte.
Dopo aver dato l’assenso per l’acquisizione di testimonianze rese in precedenza, Balatri si era riservato di fare delle domande ex novo ai testi di ieri. Ma il pubblico ministero ha invece chiesto la conferma delle precedenti dichiarazioni, accordata dalla giudice.
In un continuo battibecco tra avvocato e giudice, il processo è andato avanti, con Balatri che ha voluto che la decisione fosse verbalizzata dal giudice. «C’è una violazione del diritto di difesa - ha ribadito alla giudice - ci sono delle nullità evidenti».
Prima di questo confronto a parlare era stato Casonato stesso, scusandosi perché il giorno prima aveva avuto un malore, di fatto causando il rinvio di ieri. «Avevo la pressione alta, ben più di quella monitorata di solito. Con i miei valori anche l’Organizzazione mondiale della sanità dice che bisogna trattare i pazienti». —
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