Sicurezza
La Grande guerra racchiusa in un libello «Una testimonianza»
pontremoliÈ stata la sindaca di Pontremoli, Lucia Baracchini, a presentare il progetto del fotografo freelance Lorenzo Barsotti, lo scorso sabato, in occasione della Festa dell'Unità Nazionale e...
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È stata la sindaca di Pontremoli, Lucia Baracchini, a presentare il progetto del fotografo freelance Lorenzo Barsotti, lo scorso sabato, in occasione della Festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, che quest'anno ha coinciso con il centenario della fine della Grande Guerra. «Lasciare una testimonianza con lo scopo di non perdere la memoria e insegnare questo sentimento alle nuove generazioni, affinché si valorizzi e non si possa mai dimenticare quello che la storia ci insegna – ha detto la sindaca – La documentazione fotografica non è solo un modo per ricordare, ma anche un mezzo per preservare i monumenti presenti su tutto il territorio comunale che sono stati realizzati in onore ai Caduti della Prima Guerra Mondiale a distanza di cento anni».
L'opuscolo è stato illustrato presso il Teatro della Rosa, alla presenza delle Associazioni Combattentistiche e di Arma della Città, all'interno del programma che ha visto impegnati gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado dell'Istituto Comprensivo Pietro Ferrari di Pontremoli nella lettura di testi e documenti e che si è concluso con le riflessioni dello storico prof. Giuseppe Benelli.
L'opera a colori, che si compone di 40 pagine dalle dimensioni di 21x21 cm, si fregia della concessione del logo ufficiale delle Commemorazioni del Centenario, che accredita l’iniziativa quale progetto rientrante nel Programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale. La giornata si era aperta in piazza Italia dove si erano deposte le corone di fronte ai monumenti dedicati ai caduti della Guerra 1915 – 1918, alla Resistenza e a mons. Giovanni Sismondo, a seguire il corteo composto da rappresentanti delle Forze Armate si era diretto in Piazza della Repubblica per la posa di una corona alla lapide commemorativa ai Caduti. Poi la cerimonia si è spostata al Teatro della Rosa con le riflessioni dello storico prof. Giuseppe Benelli, seguite delle letture di testi e documenti degli alunni delle scuole pontremolesi —
RICCARDO SORDI
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