Il Tirreno

LA CERIMONIA a villafranca 

Il defibrillatore in dono per ricordare il padre

L.R.D.

villafrancaTrasformare una tragedia in un dono. A dirsi è facile, a farsi è tutt’altra cosa. Ma la famiglia Giumelli, a un anno dalla scomparsa di Giuseppe, l’82enne investito e ucciso il 9 novembre...

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villafranca

Trasformare una tragedia in un dono. A dirsi è facile, a farsi è tutt’altra cosa. Ma la famiglia Giumelli, a un anno dalla scomparsa di Giuseppe, l’82enne investito e ucciso il 9 novembre sulle strisce, ha trovato la maniera. Dando strumenti per salavare altre vite.

Così nasce l’idea, portata avanti con la caparbietà di chi non ha interessi se non il bene altrui, di donare un defibrillatore al comune di Villafranca. Per arrivare alla meta è servita la volontà di Gianna Giumelli, figlia di Giuseppe. «Mio padre mi ha sempre insegnato a essere generosa, a dedicarsi agli altri. Che è quello che lui ha fatto finché ha potuto, compatibilmente con le sue energie».

Volontario in tante associazioni impegnate nel sociale, Giumelli avrebbe di certo gradita questa trasformazione della sofferenza in azione. In buone pratiche.

Ed è la stessa figlia a spiegarlo, spiegando le ragioni che hanno portato alla scelta. «Trasformare il dolore in un dono, sperando che di questo defibrillatore non ce ne debba mai essere necessità. La vità va preservata e difesa in ogni momento, da anziani come da giovani. Questo è il nostro contributo».

Il defibrillatore sarà “inaugurato” con un cerimonia domani, a un anno dalla morte di Giumelli, al palazzo comunale di Fivizzano. Saranno presenti le autorità, il sindaco Fillipo Bellesi e il direttore del pronto soccorso di Pontremoli Luigi Bertolini, che spiegherà anche l’uso dello strumento. —

L.R.D.

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