Sicurezza
A Resceto il pullman non passa Alunni costretti a restare a casa
Il Ctt si scusa: con i nuovi mezzi, si libereranno quelli più piccoli destinati ai paesiPotere al Popolo: è la conferma che quelli della montagna sono cittadini di serie B
MASSA
Aspettano l’autobus per andare a scuola. Sono le 7.05 e su quella stradina, per la quarta volta in poco più di un mese, il mezzo non si presenta. E tutti a casa. A Resceto va così. Ci si prepara zaino in spalla fra uno sbadiglio e l’altro per poi restare a piedi. «Perché?» si saranno chiesti i piccoli residenti delle frazioni montane di fronte a quel “dietro-front”forzato. Anche perché corse dirette in quell'angolo del comune sulla carta qualcuna ne risulta pure. Per il momento si contano solo su tre dita. Ma a Resceto va così: non si sa né quando si scende, né quando si sale. Meglio va per Forno che di corse giornaliere ne conta 11. E anche Casette si tiene su una frequenza tale da poter essere considerata una frazione collegata con il centro.
Dalla Ctt Nord si scusano per la quarta volta da inizio anno scolastico per il disagio. Ma ricordano che con l’entrata in servizio dei due nuovi autobus inaugurati lo scorso lunedì qualcosa cambierà. Anche se quei mezzi così lunghi, ammettono, certo non serviranno a coprire la corsa per Resceto.
«Con un’operazione ad incastro però si libereranno i mezzi un po’ più piccoli», spiega Giancarlo Pianini, responsabile programmazione della Ctt Nord.Piccoli come quello che ieri mattina ha avuto un guasto, per esempio. Di implementare le corse extraurbane, in cantiere, sembra non esserci l’intenzione: «Con l’amministrazione stiamo discutendo del cambio di capolinea e di altri interventi». In montagna va così.: disagi tanti, soluzioni poche. E i progetti all’orizzonte non sembrano puntare a garantire i servizi essenziali ai cittadini. Come se quel confine fra urbano ed extraurbano - sottolinea Potere al Popolo - delineasse anche una distinzione fra cittadini di serie A e cittadini di serie B: «Anche stamani - scrive proprio Potere al popolo - i bambini di serie B della montagna non hanno avuto il “privilegio” dell’autobus pubblico. Vergognose sono le continue passerella di questa amministrazione che poi nella realtà continua a non dare risposte».
Massimo Angeli, responsabile del territorio della montagna per il gruppo, denuncia le condizioni in cui vivono i residenti. E scocca una frecciata anche al progetto approvato dall’amministrazione comunale per realizzare una linea di autobus esclusivamente turistica: «Bus che dovrebbero portare in montagna dei turisti affascinati. Ma da cosa? Dalle frane? Dalle strade invase dagli alberi o da incuria dei versanti?». Angeli solleva il problema dell’assenza di pulizie adeguate delle strade e dei canali di scolo. Che preoccupa i residenti per il rischio di frane e smottamenti. —
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