Attenzione
Scarichi irregolari il Comune multa la cava Bore Mucchetto
MASSAScarichi fuorilegge nel piazzale della cava, scatta la multa per un’azienda del marmo. La sanzione, di tipo amministrativo, arriva dagli uffici comunali, è relativamente modesta: 6mila euro (per...
MASSA
Scarichi fuorilegge nel piazzale della cava, scatta la multa per un’azienda del marmo. La sanzione, di tipo amministrativo, arriva dagli uffici comunali, è relativamente modesta: 6mila euro (per questo tipo di violazioni si va da 5 a 50mila euro), ed è indirizzata alla Escavazione Calacatta Bondielli, società a responsabilità limitata di cui sono legali rappresentanti Eva Bondielli e Bernarda Franchi che ha in concessione la cava Bore Mucchetto. Ed è qui che si è verificata, secondo quanto accertato da Comune e Arpat, la irregolarità nella gestione delle acque.
Il provvedimento è scaturito da un controllo in cava di Arpat in cui è stata riscontrata la presenza di unpo scarico da cui fuoriusciva acqua mista a fango e la presenza di fanghi sul piazzale della cava, anche a lavorazione ferma. In un primo momento, la sanzione decisa dal Comune era di 10mila euro; la Calacatta Bondielli, però, ha presentato uno scritto difensivo in cui spiega – tra l’altro – che lo scarico contestato è stato subito interrotto e la conduttura di plastica è stata rimossa dal sorvegliante di cava; che lo scarico si era reso necessario perchè, a causa del maltempo, in quei giorni nella cava in galleria scendeva una quantità d’acqua tale che le vasche non riuscivano a contenere; che dopo quell’episodio la ditta ha potenziato il sistema di raccolta delle acque in galleria, convogliandole direttamente all’esterno senza farle mescolare con le acque di lavorazione. Insomma, una specie di “ ravvedimento operoso”che se non è stato ritenuto sufficiente a cancellare la sanzione, ha indotto l’amministrazione comunale a ridurre l’importo della multa a 6mila euro. Il Comune, in sostanza, prende atto che la società “ha svolto le necessarie attività per attenuare o eliminare le conseguenze dell’illecito relativamente allo scarico cointestato”, ma tuttavia, “non viene giustificata in alcun modo la presenza riscontrata durante il sopralluogo di Arpat di fanghiu sui piazzali”. La società dovrà ora pagare o fare ricorso davanti al tribunale. —
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