Il Tirreno

«Più sicurezza Via chi spaccia» Ad Aulla assemblea ad alta tensione

GIANLUCA UBERTI

Sala comunale strapiena e toni esasperati dopo i recenti furti E c’è chi accusa la magistratura “per aver arrestato i carabinieri” 

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AULLA

Una sala consiliare affollatissima per chiedere una sola cosa: più sicurezza. Ed è proprio il colpo d'occhio del palazzo comunale di Aulla, all'interno del quale sono affluiti lunedì sera tantissimi cittadini, ben più di un centinaio, non solo commercianti, a fornire la spia più attendibile di una esasperazione reale che serpeggia fra la gente. Il tutto a seguito dell'escalation di furti delle ultime notti ad Aulla, che hanno visto presi di mira due bar e un negozio di abbigliamento, inducendo il sindaco Roberto Valettini a convocare una riunione ad hoc con i commercianti, le associazioni di categoria, i cittadini e i comandi dei carabinieri.

"Siamo stufi" esclama qualcuno, fornendo il termometro perfetto della situazione. Perché sarebbero "cinque marocchini in croce" a tenere in scacco tutta Aulla, quindi basterebbe mettere in condizione di non nuocere queste poche mele marce. E c'è chi evoca il Daspo urbano, chi le ronde, chi una raccolta di firme da portare in Prefettura, chi la galera o il rimpatrio per chi delinque. Ma non sono mancati gli attacchi alla magistratura. Perché, secondo alcuni dei presenti, l'inchiesta sui presunti soprusi e pestaggi che hanno coinvolto la caserma dei carabinieri di Aulla lo scorso anno, con alcuni uomini in divisa messi agli arresti, avrebbe fornito ai malviventi il diritto di sentirsi al di sopra della legge, quindi di fare qualsiasi cosa. Finanche tenere in scacco una intera città.

Peccato, però, che alla riunione di lunedì sera non abbiano partecipato rappresentanti della Prefettura e i vertici dei carabinieri, circostanza che è stata fatta notare, innanzitutto, dal primo cittadino aullese: «La sicurezza è un nervo scoperto - ha esordito Valettini - e questi furti creano allarme. I tavoli istituzionali pare non abbiano dato risposte e ho chiesto alla Prefettura e ai Carabinieri di essere presenti, ma non ci sono, visto che hanno ritenuto che questo fosse un incontro dei cittadini» .

Ieri però, sulla pagina Facebook del Comune, Valettini ha comunicato che venerdì, alle ore 10, si terrà ad Aulla il Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, che vedrà la presenza delle massime autorità componenti il Comitato medesimo. Tornando alla riunione di lunedì sera, subito dopo Valettini interveniva Domenico Bruni, che ha un negozio in cui si vende pasta fresca ad Aulla, il quale usava parole forti contro la magistratura e contro la comunità marocchina ("Chi non ha il permesso di soggiorno, chi spaccia, deve andare in galera o tornare in Marocco" affermava, raccogliendo applausi), mentre Claudio Giorgi, titolare di una autocarrozzeria a Pallerone, prendeva di mira anch'esso la magistratura «per avere messo in galera i carabinieri»; e la Prefettura, esortando il sindaco ad utilizzare lo strumento del Daspo urbano.

E proprio sul Daspo urbano Valettini tornava a ribadire di non avere alcuna preclusione nell'adottarlo nei confronti dei soggetti passibili, ricordando che l'amministrazione comunale ha ottenuto l’installazione della videosorveglianza. Inoltre, alcuni cittadini evocavano le ronde, anche se non tutti erano d'accordo, e altri sollevavano il problema di certi angoli di Aulla dove c'è gente che andrebbe a dormire la notte, mentre Mauro Simonini, titolare di un bar alla Ragnaia, lanciava la proposta di recarsi a protestare in Prefettura a Massa. A dare il loro contributo, oltre all'assessore comunale Giada Moretti, anche i sindaci di Villafranca, Filippo Bellesi e di Tresana, Matteo Mastrini. —

GIANLUCA UBERTI

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