Sicurezza
La Ferrovia Marmifera in una mostra al Cap
In esposizione reperti legati alla straordinaria opera ingegneristica, un invito ai cittadini a consegnare ulteriore materiale
CARRARA
La ferrovia Marmifera finisce in “mostra”: la storia, i reperti, gli spazi e le memorie dei carraresi legate alla Marmifera al centro di una mostra che partirà il primo dicembre e arriverà fino alla fine di maggio (31) al Centro Arti Plastiche a Carrara. Curatrice della mostra – organizzata dal Comune di Carrara e patrocinata dalla Regione Toscana – sarà Cristiana Barandoni del Gruppo Archeologico Apuo-Versiliese (con Luca Borghini e Antonio Criscuolo come consulenti; Sandra Botti come referente per l’Ufficio Cultura e Monica Armanetti referente per l’Archivio della Marmifera).
In mostra, inoltre, ci saranno documenti dall’Archivio Zaccagna (il plastico dei bacini marmiferi, per esempio); una sezione geologica e topografica e, ancora, la storia della progettazione dell’infrastruttura e documenti che arriveranno dal Museo Il Vittoriale, dal Museo Nazionale dei Trasporti di La Spezia; altro materiale, inoltre, dall’Accademia di Belle Arti di Carrara, dalla Pubblica Assistenza di Carrara e dall’Archivio Michelino. «Non c'è solo il passato, ma il futuro con la volontà di capire cosa si può recuperare del tracciato. Quest'ultimo aveva l'innovazione di collegare i monti al piano, ma era anche aperto nei fine settimana per il turismo», il commento dell'assessore Federica Forti.
Proprio per il rapporto tra città e Marmifera gli organizzatori in queste settimane che ci separano dall'inizio della mostra invitano i cittadini a mettere a disposizione memorie, documenti e foto a riguardo. Il materiale raccolto confluirà nella sala del “Tempo sospeso”: tra oggetti sulla storia, biglietti, reperti e, successivamente, raccolte video e audio. Per l’invio del materiale si può contattare Monica Armanetti presso la Biblioteca Civica di Carrara; oppure via mail l'associazione (centrostudiarcheo.av@gmail.com). Una volta terminata la mostra l'obiettivo è quello di trasferire parte del materiale al Tarnone per un'esposizione permanente.Sul tema ci saranno inoltre proiezioni al Garibaldi; sul via alla stagione cinematografica l'assessore ha fatto sapere che l'obiettivo è partire in contemporanea con la stagione teatrale (20-21 novembre). —L.B.
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