Il dolore
Il Cai: saremo le sentinelle delle Apuane
Istituita la Commissione Tam - Tutela ambiente montano presso la sezione Elso Biagi: faremo un monitoraggio continuo
MASSA
A delinearne il profilo con un dito, da lontano, sembrano somigliare alla linea di una frequenza cardiaca.
Non a caso qualcuno in quelle cime a tratti altissime ha visto la “creazione del mondo”. E le Alpi Apuane sono senz’altro una delle immagini più note della provincia di Massa-Carrara.
Una linea, ma sarebbe il caso di dire “ossatura”, che unisce i territori apuani e quelli delle province limitrofe che da qualche giorno è stata messa al centro dell’agenda della Commissione tutela ambiente montano (l’acronimo è Tam), costituita presso la sezione del Club Alpino Italiano di Massa “Elso Biagi”, di cui Sauro Quadrelli è presidente.
La prima riunione della commissione si è tenuta lo scorso 23 ottobre, una data emblematica e non casuale: risale infatti al 23 ottobre del 1863 la nascita del Cai, che quest'anno ha spento le sue 155 candeline. La neonata commissione ha lo scopo di promuovere un fattivo impegno nella realizzazione di tutte le opere ed attività volte a tutelare, diffondere e preservare l’ambiente montano, coltivare una cultura del rispetto per la natura e per la bellezza del paesaggio, oltreché trasmettere un vero e proprio amore nei confronti della flora e della fauna. Il dottor Andrea Ribolini, operatore sezionale di tutela ambiente montano, è stato nominato responsabile e portavoce della commissione, portatrice dei valori che hanno ispirato la costituzione del Cai nel lontano 1863, partendo in primo luogo dalla necessità di «conoscere la montagna per rispettarla».
«Si ritiene imprescindibile un'attività di diffusione della conoscenza della montagna attraverso azioni di sensibilizzazione ed informazione – scrivono in una nota i soci Cai - oltre che di sinergica interazione con gli enti ed istituzioni preposte alla tutela ambientale. La commissione Tam si propone, attraverso un accurato studio ed una minuziosa disamina delle situazioni di criticità ambientali che caratterizzano le Alpi Apuane ed il territorio apuano nella sua globalità, di proporre i più svariati interventi di salvaguardia dell'ambiente montano, sia azionando idonee azioni preventive che denunziando agli organismi competenti le situazioni di criticità ambientale. Cura e manutenzione dei sentieri, conservazione del territorio e delle tradizioni montane, creazione di eventi culturali finalizzati alla valorizzazione dei paesi di montagna, osservazione e monitoraggio dell'ambiente montano, dei boschi, dei fiumi, delle acque, diffusione di una cultura del rispetto della montagna e dell'ambiente: questi i principi che hanno ispirato la costituzione della Tam e che da sempre caratterizzano le attività del Cai Massa».
A comporre la sezione locale Cai sono 480 soci, “Sentinelle delle Alpi Apuane” e del territorio apuano che nella sua variegata complessità rappresenta un ambiente tanto bello quanto fragile. Al suo interno la commissione si avvarrà di alcuni “gruppi di lavoro” con una accurata suddivisione dei compiti tra i quali comunicazione, eventi, cultura, studio. —
CAMILLA PALAGI
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