Attenzione
De Pasquale: rispettare la legge è atto dovuto, non ritorsione
Il sindaco interviene sulla contestazione della polizia municipale in merito alla giornata inaugurale della kermesse: nessun input da parte della politica
CARRARA
«Dalla polizia municipale atto dovuto. Rispettare la legge non è una ritorsione».
Comincia così la lunga nota del sindaco Francesco De Pasquale in merito alla vicenda della contestazione da parte della polizia municipale a carico del presidente della Fondazione Crc Alberto Pincione riguardante la giornata inaugurale del festival Con_Vivere. «Quello della polizia municipale è stato un atto dovuto innescato dall’esito del sopralluogo della Commissione di Pubblico Spettacolo. La segnalazione alla Procura della Repubblica è stata fatta, dunque, in autonomia senza alcun tipo di input o d’intervento da parte della politica. Rispettare la legge non significa fare una ritorsione come insinua chi, in malafede, correla questo fatto al rinnovo dei vertici della Fondazione» ha commentato il primo cittadino.
Quanto alla ricostruzione dell’accaduto, il sindaco segnala che la Commissione di Pubblico Spettacolo« si è riunita ed ha effettuato il sopralluogo a ridosso dell’inaugurazione del Festival che si è tenuta il giorno 6 settembre, alle ore 17. La tempistica è stata dettata dalla necessità di attendere la fine dell’allestimento delle strutture utilizzate durante l’evento come palchi e tensostrutture. Il sopralluogo della Commissione è iniziato alle ore 15 ed è terminato solo dopo l’inizio della cerimonia inaugurale, cui ha partecipato anche sindaco, proprio a causa delle numerose difformità rilevate. Il documento è stato trasmesso alle autorità competenti solo il giorno successivo, il 7 settembre».
«Come emerge dallo stesso verbale, le difformità segnalate dalla commissione sono state numerose e non riguardavano soltanto banali prescrizioni ma lacune ben più importanti: il corridoio di deflusso principale dei settori a sedere di via del Plebiscito era ostruito dall’impianto di regia; mancava il collegamento tra le strutture verticali portanti del capannone di piazza Matteotti e i relativi ancoraggi; la staticità del palco di via del Plebiscito non era garantita tanto che – si legge nel verbale – “si può facilmente muovere da parte di una persona”. La commissione è stata seguita anche dal tecnico incaricato da Fondazione che dunque era perfettamente consapevole del fatto che il sopralluogo si fosse concluso con un parere in cui “la Commissione alla luce delle numerose carenze progettuali, esecutive e documentali riscontrate non può esprimere parere favorevole di competenza circa l’esistenza delle condizioni di sicurezza per lo svolgimento delle manifestazioni”». «A seguito dei rilievi della commissione, anche su input dell’amministrazione, la Fondazione Crc in quanto organizzatore del festival ha provveduto a sanare le difformità rilevate, fatto che ha permesso al sindaco di firmare l’autorizzazione per il 7 settembre e le giornate successive. Il provvedimento è arrivato a seguito di azioni concrete per garantire la sicurezza dei cittadini ed il rispetto della legalità». —
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