Il Tirreno

alluvione in tribunale 

Argine crollato, il Comune di Carrara sarà parte civile

Argine crollato, il Comune di Carrara sarà parte civile

L’amministrazione sarà rappresentata il 22 novembre davanti al gip Trinci dall’avvocato Adriano Martini

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CARRARA

Quell’argine crollato aveva messo in ginocchio centinaia di famiglie, aziende, un territorio intero.

E, proprio per chiedere i danni di quanto patito a causa dell’esondazione del 5 novembre 2014 il Comune di Carrara si costituirà parte civile all’udienza preliminare fissata per il prossimo 22 novembre alle 11 in tribunale a Massa.

Il Comune di Carrara sarà rappresentato dall’avvocato Adriano Martini.



Ricordiamo che, come anticipato ieri dal Tirreno, sfileranno davanti al giudice Alessandro Trinci, nell’udienza preliminare fissata per le 11 del 22 novembre in tribunale a Massa, l’allora dirigente della Provincia, Gianluca Barbieri, la responsabile del servizio patrimonio dell'ente, Marina Rossella Tongiani, il titolare della ditta costruttrice Elios srl di Aulla, Diego Tognini, il geometra Giulio Alberti, direttore tecnico del cantiere dove avvenne il crollo, il progettista dell'opera.

E ancora: Franco Del Mancino, progettista e direttore dei lavori dell'argine, cioè colui che lo ha certificato e Stefano Michela, ex dirigente alla difesa del suolo della Provincia, colui che - secondo l'accusa - alle svariate segnalazioni di infiltrazioni nell’argine aveva assicurato che «la problematica segnalata non risulta presentare criticità di tipo strutturale».



Secondo la Procura sull’alluvione del 5 novembre di 4 anni fa c’è stata la mano dell’uomo. Gianluca Barbieri (difeso dagli avvocati Gian Paolo Carabelli e Roberto Valettini), Franco Del Mancino (assistito dagli avvocati Laura Del mancino e Roberto Iacopetti), Stefano Michela (difeso dall’avvocato Enrico Marzaduri), Marina Rossella Tongiani (assistita dall’avvocato Enzo Frediani), Giulio Alberti (difeso dagli avvocati Dino Del Giudice e Giovanni Diotallevi) e Diego Tognini (assistito dal legale Franco Perfetti) sono imputati per il reato di disastro colposo.

Con l’aggravante per Del mancino, Michela, Barbieri e Tongiani di aver commesso il atto con la violazione dei doveri inerenti la pubblica funzione dagli stessa ricoperta (falso ideologico). —



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