Sicurezza
Tolgono le cabine, ritrovano una bomba
Ordigno bellico al bagno Marchini alla Partaccia. Chiuso il lungomare di ponente in attesa dell’intervento degli artificieri
MASSA
Spostano le cabine e ritrovano un ordigno bellico. La mareggiata della scorsa settimana mette ko lo stabilimento balneare Marchini: erode la spiaggia e persino la strada. Tanto che le cabine che su quella strada sono sistemate si ritrovano “sospese”. Traballanti e protese verso il mare. I titolari del bagno lanciano il grido d’allarme anche perché, che quella strada fosse a rischio cedimento, lo hanno detto più e più volte.
L’amministrazione comunale, dopo un sopralluogo dell’assessore ai lavori pubblici Marco Guidi con i tecnici, decide di intervenire ed autorizza i concessionari dello stabilimento balneare Marchini a “mettere in salvo” le cabine, spostandole in una zona più protetta e in cui la strada non dia segnali di cedimento. Ed è proprio spostando le cabine che quegli stessi concessionari ieri mattina trovano uno strano oggetto. Qualche secondo e realizzano: è una bomba.
Immediata quindi la telefonata ai vigili urbani che intervengono e attivano i vigili del fuoco. Sul lungomare di ponente arrivano anche polizia e capitaneria di porto (la bomba si trova sulla spiaggia). Forse l’ha portato proprio la forte mareggiata di martedì scorso da chissà quale luogo lontano.
È evidente che si tratti di un ordigno bellico e che sia necessario l’intervento degli artificieri. A loro spetta valutare se l’ordigno, appunto, debba essere spostato e portato altrove o se sia preferibile - e meno pericoloso - farlo brillare in spiaggia.
Scattano, immediatamente, le misure di sicurezza e ieri mattina, subito dopo il ritrovamento, viene chiuso al traffico tutto il lungomare di ponente. A presidiarlo, per evitare che qualcuno, in auto o a piedi entri nella zona off limits, ci sono gli agenti della polizia. La bomba, di piccole dimensioni, probabilmente artiglieria da mortaio, risale agli anni della seconda guerra mondiale. È necessario che intervengano gli uomini del nucleo specializzato del genio artificieri dell’esercito, con sede a Piacenza. Le operazioni di disinnesco iniziano ieri sera e la conclusione è prevista per la notte o la mattinata di oggi.
Ancora stupiti del ritrovamento i titolari del bagno Marchini che in questi giorni davvero fanno i conti con parecchi problemi. Angela Trespidi, una delle titolari, spera che la strada adesso sia in discesa: «Dopo la mareggiata, anche la bomba. Speriamo - si sfoga - che non valga il detto “non c’è due senza tre”, altrimenti non so cosa altro dovremmo aspettarci. Erano già state tolte diverse cabine - ricostruisce il ritrovamento dell’ordigno - la rimozione di alcune risultava particolarmente difficoltosa e adesso scopro che proprio vicino a quelle è stata individuata la bomba. Ora penso che sia andata bene se quelle cabine non sono state rimosse. Spero davvero che i problemi per il bagno Marchini siano finiti». — C.S.
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