Il dolore
Tetti scoperchiati e black out già 70 richieste di risarcimento
Domande anche per i danni provocati dalla caduta di alberi su automobili o abitazioni durante la tempesta della scorsa settimana
AULLA
Sono già una settantina le richieste di risarcimento danni presentate presso l'ufficio Protezione Civile del Comune di Aulla a seguito della incredibile bomba d'acqua, con annessa tromba d'aria, di lunedì scorso (il 29 ottobre). Sono, soprattutto, i tetti scoperchiati delle private abitazioni a rappresentare il grosso delle richieste, almeno per ora, ma non mancano le attività produttive, che hanno fatto richiesta per i danni provocati dal prolungato blackout elettrico.
Inoltre, alcune richieste riguardano le automobili danneggiate dagli alberi caduti durante il pomeriggio di lunedì, durante il quale la mente di tutti, ad Aulla, è tornata a quel maledetto 25 ottobre 2011. La devastante alluvione, che portò distruzione e fece due morti, Enrica Pavoletti e Claudio Pozzi, ancora in attesa di giustizia nelle aule giudiziarie, era stata preceduta da un blackout elettrico e lo stesso è accaduto lunedì 29 ottobre, con una Aulla spettrale e le poche persone a passeggio più somiglianti a fantasmi. Il tutto mentre il fiume Magra tornava a fare realmente paura. Fortunatamente le cose non sono precipitate come nel 2011, lasciando una città non in ginocchio come allora, ma sicuramente ferita. Ed è per questo che il sindaco Roberto Valettini ha richiesto alla Regione Toscana la dichiarazione dello stato di emergenza per il Comune di Aulla, estendendo la richiesta a tutto il territorio lunigianese in qualità di presidente dell'Unione di Comuni Montana della Lunigiana. «Invito, pertanto, i miei concittadini che hanno subito danni - spiegava Valettini - a fare pervenire una stima di questi presso gli uffici comunali preposti. Perché è nostra intenzione censire i danni e fare arrivare alla Regione Toscana apposita richiesta di risarcimenti, che verranno raccolti su delle schede ad hoc».
Un dato su tutti fa riflettere sull'intensità dell'ondata di maltempo: infatti, al suo culmine, ha fatto sì che in tutta la Lunigiana 23mila utenze siano rimaste senza corrente elettrica, 2mila e 700 soltanto nel Comune di Aulla. —G.U.
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