Il Tirreno

la cittÀ che non va 

«Strade pericolosissime e malridotte: circolare alla Cervara è impossibile»

«Strade pericolosissime e malridotte: circolare alla Cervara è impossibile»

Sosta selvaggia, limiti non rispettati, segnaletica carente: un gruppo di residenti scrive al sindaco e chiede interventi

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Massa

Quartiere Cervara, uno dei più popolosi della città è attraversato da Via Martini, che, secondo gli abitanti della zona, è una delle strade più pericolose e ridotte male della città. Per questo un gruppo di residenti scrive ora all’amministrazione comunale per chiedere interventi. «Il nostro quartiere – sopstengono – è diventato ad altissima densità abitativa e la strada che lo attraversa ora è pericolosissima per chi la percorre, pedoni, ciclisti, motociclisti ed automobilisti perchè diventata una pista per l'alta velocità senza più sicurezze e con la segnaletica stradale ormai inesistente. La strada ormai è adatta soltanto per due auto che la percorrono in senso inverso l'una dall'altra con gli spazi laterali senza più margini di sicurezza. Anzi negli ultimi anni sono seccate quasi tutti gli alberi piantati negli anni cinquanta e sono però rimaste le aiuole che circondavano la base creando grossi pericoli. Non solo, i piccoli spazi che restano fra una piazzola e l'atra spesso sono occupati da auto in sosta in maniera obliqua tanto da occupare anche una parte della carreggiata di transito. A tutto questo aggiungiamo che, malgrado la segnaletica con limite di velocità a 30 Km/h, le auto o moto sfrecciano a velocità altissime. Il pericolo quindi, specialmente all'altezza dell'incrocio fra via Martini e via Cervara è elevatissimo, da bollino rosso tanto che ci sono già stati moltissimi incidenti, alcuni con estreme conseguenze, altri che non hanno causato vittime solo “miracolosamente”.

Con la loro lettera, dunque, i cittadini di Cervara chiedono «di intervenire al più presto possibile per rimuovere pericoli e ostacoli, ripristinare una segnaletica efficiente a cominciare dall'ingresso in via Martini dal viale della Stazione, zona di primo pericolo sia per l'incrocio che per l'attraversamento dei pedoni, poi alla rimozione di tutte le ex aiuole situate lungo via Martini lato mare, quindi riportare al massimo la sicurezza all'incrocio con via Cervara con un semaforo più vistoso e a terra segnaletica più visibile. Poi, migliorare la segnalazione incroci nella stessa via Martini con via Canaletto, via Camponuovo e infine alla intercettazione della via Martini all'altra estremità, con via del Papino (diventato pericolosissimo anche perchè sempre più spesso intralciato da camion o pullman) il cui traffico è stato ulteriormente aggravato con la deviazione che arriva dalla via Aurelia ( e via Spallanzani) fino alla stazione e via Carducci. Ultima cosa, ricordiamo che il quartiere è al centro fra Turano, Quercioli, la città, fra il carcere, il cimitero e la stazione, tutti punti che portano ad attraversare e percorrere via Martini e via Cervara». —



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