Attenzione
«Ospedale a rischio collasso Solo 4 dottori in Medicina»
La denuncia di Jacopo Ferri che parla di chiusura possibile degli ambulatori e fa l’elenco degli interventi necessari, dal pronto soccorso alle sale operatorie
PONTREMOLI
«All’ospedale di Pontremoli il reparto di Medicina è al collasso e sono a rischio chiusura anche gli ambulatori». A lanciare il nuovo allarme sulla sanità lunigianese è il capogruppo di maggioranza del consiglio comunale di Pontremoli Jacopo Ferri che sottolinea come «da tempo, troppo davvero, e da più parti vengono denunciate le carenze strutturali e le soppressioni di servizi, uomini, mezzi negli Ospedali della Lunigiana. Al reparto di Medicina a Pontremoli si è però davvero toccato il fondo e si sta per passare dall’emergenza al collasso. Dovrebbero operarvi, al minimo, 6 medici ed invece, ormai da anni, nonostante gli sos di operatori, pazienti, amministratori e sindacati, i medici operativi sono 4 o al massimo 5».
Secondo Ferri, nonostante questi gravi disagi, «come sempre l’azienda fa finta di nulla e così, con gli attuali 4 medici, quello che è il reparto più affollato dell’ospedale è letteralmente 'fuori legge’ ed è impossibilitato a garantire tutti i servizi e una minima tranquillità operativa dei medici. Un vero scandalo che potrebbe portare, a breve, addirittura alla chiusura di servizi ambulatori finora comunque garantiti e che espone a fatiche immani ed a rischi di ogni tipo coloro i quali, medici ed altri operatori, coraggiosamente, professionalmente e senza risparmiarsi (anzi rinunciando a propri spazi di vita, diritti legalmente e/o contrattualmente garantiti) tirano avanti la baracca».
Il capogruppo dice ancora che nell’ultima riunione richiesta gran voce da molti sindaci e svoltasi «con tutta calma in attesa che trovasse un attimo di tempo, Giuliano Biselli, direttore medico dei presidi ospedalieri, su questo specifico problema, come su tutto il resto degli argomenti altrettanto importanti, ha fatto scena muta o quasi, balbettando risposte generiche e mezze annoiate promesse».
Ferri chiede quindi che «Biselli o chi per lui arrivi a realizzare le tante richieste portate avanti e che sono fondamentale per garantire l’adeguato funzionamento dell’ospedale. Tante, secondo Ferri, sono le problematiche da risolvere dal ripristino delle figure dirigenziali di Uoc dei reparti di Ortopedia-Traumatologia e di Anestesia-Rianimazione, oltre che il mantenimento dell’Uoc Chirurgia Generale Lunigiana. C’è poi la necessità di potenziare il Pronto soccorso che da anni attende, un turno infermieristico in più sulle 24 ore e quello del day hospital oncologico; l’incremento dell’offerta di servizi specialistici e l’abbattimento delle liste di attesa».
C’è poi bisogno, continua Ferri, di istituire un servizio di Hospice; la ristrutturazione completa «da anni promessa di: sale operatorie, dialisi, camera mortuaria, sala donatori, bagni e sistema di condizionamento dell’aria della Medicina»; la ricerca di spazi adeguati per i servizi oncologici, il potenziamento della rete informatica carente rispetto agli standard odierni; l’adeguamento della piazzola per l’elisoccorso, il ripristino del servizio dell’Ufficiale Sanitario; la creazione di un percorso “protetto” che consenta ai pazienti del pronto soccorso di poter essere trasportati verso i reparti senza dover transitare in aree di accesso al pubblico; il potenziamento del servizio di portineria, l’ampliamento della sala donazioni del Centro trasfusionale, la revisione del Percorso nascita con il ripristino del servizio ecografico per il terzo trimestre di gravidanza; l’istituzione di un ambulatorio per la gestione del diabete in gravidanza e di un servizio di dietologia, l’adeguamento sismico della struttura ospedaliera ed il completamento dell’adeguamento alla normativa antincendio».—
RICCARDO SORDI
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