Italia
Aereo caduto in Indonesia, la sorella di Andrea scrive: «Non fateci condoglianze»
E intanto la compagnia diffonde i dati sulla scatola nera. Lion air ammette: prima dell'incidente, anomalie su altri 3 voli
MASSA. Arrivano ancora notizie dall’Indonesia, ma nessuna, purtroppo, riguarda il ritrovamento del corpo di Andrea Manfredi, il 26 enne morto a seguito dell’incidente aereo avvenuto a Giacarta. L'aereo indonesiano della Lion Air, che si è schiantato la settimana scorsa nel Mare di Giava, causando la morte di 189 persone, aveva già dato problemi all'indicatore della velocità nei tre voli precedenti. Lo ha riferito la commissione che indaga sull'incidente, e i nuovi dettagli sono emersi dall'esame della scatola nera recuperata nei giorni scorsi. Dunque, anomalie registrate su quattro voli, l’ultimo quello precipitato su cui viaggiava Andrea Manfredi.
Il governo di Giacarta ha annunciato un audit speciale per comprendere le ragioni del disastro: la compagnia Lion Air, già nota per altri problemi di sicurezza, dichiarò che il Boeing 737-Max 8 aveva subito un problema tecnico sul volo precedente al disastro e che era stato riparato. Ma la Commissione nazionale per i trasporti (Ntsc) ha affermato che i dati della scatola nera hanno mostrato che l'aereo aveva avuto un problema con l'indicatore della velocità su almeno altri due voli precedenti, non denunciati dalla compagnia. «In totale, quindi, in quattro voli sono stati segnalati problemi con l'indicatore di velocità» dice dall’Indonesia il capo della Ntsc, Soerjanto Tjahjono. L'agenzia indagherà sulle possibili cause del guasto e su quale ruolo possano avere avuto nello schianto.
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In Italia la famiglia di Andrea si è chiusa nel più stretto dolore, non ha rilasciato mai nessuna dichiarazione in merito all’incidente. Scrive, dopo molti giorni di silenzio, però, la sorella gemella, Linda, sul suo profilo Facebook: «Non accettiamo condoglianze scusateci». Una frase pubblicata in un post dopo che il suo profilo era stato da lei temporaneamente chiuso, il giorno seguente all’incidente del fratello. «Non servono tante parole per descrivere l'amore e l'intesa che c'era tra noi due. Sono stati 26 anni di ricordi e sentimenti bellissimi. E io voglio ricordarti felice come sei in questa foto. La nostra vita non sarà più la stessa. Adesso sei il nostro angelo».
La frase "Non accettiamo condoglianze", fanno poi sapere i congiunti, è legata al fatto che le condoglianze dovranno semmai essere fatte quando il corpo del giovane congiunto sarà ritrovato. Adesso c'è il dolore immenso di una famiglia che non sa ancora se e quando potrà partire per recuperare il proprio ragazzo.
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