Il Tirreno

baruzzo (fratelli d’italia) 

«Concorso Amia per i musei, dov’è finita la trasparenza?»

«Concorso Amia per i musei, dov’è finita la trasparenza?»

Il coordinatore comunale bacchetta l’amministrazione: cambiano i suonatori ma la musica è la stessa anche con i grillini

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CARRARA. «Concorso Amia: cambiano i suonatori ma la musica è sempre la stessa!»

Lo scrive in una nota Lorenzo Baruzzo coordinatore comunale di Fratelli d’Italia. «Il recente concorso indetto da Amia per l'assunzione di alcuni operatori da impiegare nei musei della città: un procedimento trasparente quanto l'acqua del Carrione invasa dalla marmettola. Il bando è uscito in zona cesarini proprio sullo scadere dei contratti dei dipendenti di Amia che già facevano servizio nei musei cittadini e leggendone il testo, sembra proprio un abito cucito su misura per la comunione di qualcuno. Il bando non è mai stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e non riporta in calce il numero dei posti a tempo indeterminato e determinato per cui avrebbero dovuto gareggiare i candidati. Si conferisce più punteggio a chi già ha lavorato nei musei di Carrara, discriminando chi ha cumulato esperienze in altri musei statali (anche più importanti), ignorando completamente il punto 5 delle linee guida per lo svolgimento dei concorsi pubblici emanate dal Ministero della Pubblica Amministrazione (dir. 3/2018)».

«Una cosa fin qui si è capita - continua la nota di Baruzzo - chi ha redatto il documento del bando non conosceva la direttiva 3/2018 oppure l'ha volutamente ignorata. C'è poi il problema delle prove concorsuali: l'invio di una mail di poche righe in inglese recante indicazioni stradali per valutare le competenze linguistiche ed informatiche dei candidati, risposte aperte in cui si richiedeva la descrizione di alcune opere d'arte e ovviamente nessuna domanda di ordine teorico e pratico sul “profilo messo a concorso”. Un concorso anomalo in cui non veniva preventivamente indicato il numero dei posti messi a concorso, a tempo indeterminato come riavessero voluto lasciarsi le mani libere per vedere in quale “posizione” sarebbero finite le persone da…sistemare. Ora Amia, per non incorrere in ricorsi e beghe legali, dovrà assumere tutte le persone presenti nella graduatoria finale che hanno superato tutte le prove selettive. Quindi tutti vincitori, tranne la trasparenza». —
 

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