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Il Pd: guai a incorrere nella contrapposizione ottusa e ideologica

Il Pd: guai a incorrere nella contrapposizione ottusa e ideologica

Brizzi: si possono coniugare la cura del territorio e le legittime aspettative di migliaia di lavoratori

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CARRARA

«Ci stiamo avvicinando al termine dell'iter di revisione della legge regionale n.35 e ritengo necessario puntualizzare alcuni aspetti»: lo scrive Gianluca Brizzi, segretario comunale del Pd: «Il Pd di Carrara ha presentato, nelle sedi opportune, un documento articolato e puntuale che in parte ribadiva le posizioni espresse nella scorsa legislatura, frutto di un lavoro fatto dalle commissioni competenti, e in parte rilanciava la necessità di rivedere alcuni temi essenziali oggetto di discussione. Tra questi, per sintesi: la tutela ambientale, la lavorazione in loco, la sicurezza, l'occupazione, la questione dei beni estimati, la definizione del cosiddetto periodo transitorio etc. Abbiamo più volte ribadito la necessità di uno sforzo massimo che consenta di far collimare il più possibile le istanze che tutte le parti coinvolte hanno portato al tavolo della discussione. Riteniamo infatti sia ancora possibile l'equilibrio tra i legittimi interessi delle imprese di escavazione e l'interesse collettivo; tuttavia siamo coscienti del fatto che il continuo stravolgimento degli equilibri naturali, sul reticolo idrografico e dei versanti montani impongono un impegno stringente sul fronte della tutela ambientale». E aggiunge: «Siamo convinti che questo obiettivo possa essere colto senza incorrere nella contrapposizione ottusa ed ideologica e che si possano coniugare la cura del territorio e le legittime aspettative delle migliaia di lavoratori diretti, di tutto l'indotto e complessivamente tutta la comunità carrarese. La discussione sulle modifiche alla 35, che a quanto pare, procede a compartimenti stagni e con vari protagonisti, ci lascia francamente perplessi. Vogliamo ribadire la nostra assoluta contrarietà a modifiche che rischiano di trasformare la regolamentazione sulla escavazione e gestione delle concessioni, in un sistema di tipo feudale. Se il risultato del susseguirsi di incontri, istituzionali e non, portasse ad una revisione della legge di quel tenore ci troveremmo costretti a sostenere una durissima battaglia politica, pronti al dialogo con tutti gli interlocutori che dimostrino di condividere il nostro obiettivo. Al Pd di Carrara non interessa fare opposizione strumentale, ma fare battaglia sui provvedimenti presentati, nell'interesse della città, così come non interessa sprecare energie nello sterile dibattito tra “quelli di prima” e “quelli di adesso”». —

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di Redazione web