Il Tirreno

FORZA ITALIA 

Mastrini (Fi) punta sui giovani «Saremo l’ago della bilancia»

B.B
Mastrini (Fi) punta sui giovani «Saremo l’ago della bilancia»

Secondo il sindaco di Tresana  gli eletti «faranno il possibile» compatibilmente con i doveri all’interno dei loro comuni «Disponibili al dialogo»

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Bene il risultato del centro destra, ed in particolare di Forza Italia ma, a dirla tutta, per il segretario provinciale Matteo Mastrini alla felicità del momento prevale la preoccupazione per il futuro degli enti provinciali.

Nel nuovo consiglio provinciale ci saranno persone giovani, con entusiasmo, ma «che faranno quel che potranno essendo consiglieri comunali o assessori» commenta Mastrini riferendosi alla legge che ha trasformato le province e i suoi organi; l’esponente forzista, che è anche sindaco di Tresana e responsabile della Protezione civile dell’Unione dei comuni Lunigiana, è convinto che un eletto dovrebbe potersi dedicare al suo ruolo, «per questo sono contento della scelta di non aver candidato sindaci che già hanno molte problematiche da affrontare». Il punto focale però, per Mastrini, è ancora un altro: «aldilà di chi governa, destra o sinistra, la questione è quali e quante risorse la provincia avrà a disposizione, altrimenti diventa un’entità senza capo né coda». Seppure le competenze sono state ridotte, l’ente deve occuparsi delle decine di edifici scolastici e di chilometri di strade, «manca il personale senza cui non riusciamo a fare prevenzione e senza manutenzione si creano problemi di enorme portata economica – attacca il coordinatore di Forza Italia – noi con i nostri parlamentari faremo sì che un’azione per maggiori risorse venga presa in considerazione a Roma». E se il Governo giallo-verde deve chiarire cosa fare, Mastrini ricorda come anche il centro sinistra abbia fatto «scelte sbagliate a cui si sono sommate le riforme che hanno definanziato le amministrazioni provinciali lasciando responsabilità infinite; è vero che la bacchetta magica non ce l’ha nessuno, ma se non usciamo da questa situazione è inutile parlare delle elezioni». Tornando ai risultati, consapevole che i due eletti tra le fila della lista civica saranno l’ago della bilancia, Mastrini fa sapere di essere «disponibile al dialogo, ma sempre se le scelte sono partecipate e condivise» —

B.B

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