La manifestazione
Lorenzetti: «Non mi dimetto e la maggioranza c’è ancora»
Un passo indietro del presidente della Provincia lo chiede Guidi di Fratelli d’Italia Manenti (Pd) bacchetta i Civici: «Hanno aspirato solo a posizioni personali»
massa
Il presidente Gianni Lorenzetti, dopo i risultati che hanno decretato il nuovo consiglio provinciale, non ha alcuna intenzione di rassegnare le dimissioni, come alcune anime politiche gli stanno chiedendo di fare.
Lorenzetti ha le idee chiare e vuole che siano tali anche agli avversari politici: «qualcuno deve capire che le elezioni del consiglio e del presidente sono diverse e, per come è conformata oggi la provincia, ha competenze ed una gestione ben differente dai comuni».
Intanto però cambia l’assetto dell’assise di Palazzo Ducale: se prima erano in carica otto consiglieri per il centro sinistra e due per il centro destra nel nuovo consiglio provinciale di Massa-Carrara, valido per il biennio 2018-2020, sono quattro i seggi della lista “Centrosinistra per Massa Carrara”, quattro vanno a “Alleanza Provinciale” e due alla lista “Civici e popolari”. Per chiarire maggiormente il quadro, Lorenzetti è ancora più deciso nel chiedere «quali potrebbero essere le scelte politiche per non fare approvare il bilancio dell’ente; le strade e le scuole non sono di destra o di sinistra e mi pare che gli eletti rappresentino tutti».
Il presidente è anche convinto di non aver perso la maggioranza, come molti oggi attaccano, considerato che «la lista civica è evidente espressione del centro sinistra».
E se Lorenzetti di dimissioni non vuole sentirne parlare, un suo passo indietro lo chiede apertamente Marco Guidi, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, «altrimenti dimostra di essere attaccato al suo ruolo e alla poltrona»; secondo Guidi «la sua presenza determina una situazione di stallo, per questo dovrebbe fare un gesto di responsabilità».
Guardando in casa, poi, il coordinatore di FdI è soddisfatto «sia per la riconferma di Gianmarco Simi, segno che ha lavorato bene, sia per il risultato del centro destra che ha raddoppiato il numero dei consiglieri provinciali».
Ed è un risultato che fa ben sperare anche per le amministrative che si terranno il prossimo anno in diversi comuni della Lunigiana: «abbiamo sindaci da riconfermare e comuni da conquistare, ma visto come stiamo lavorando siamo convinti che i cittadini ci premieranno».
E non è solo il centro destra a chiedere le dimissioni di un presidente la cui maggioranza sarà tenuta in equilibrio dai due civici, Andrea Vannucci e Claudio Ricciardi. C’è anche l’avvocato Sergio Menchini, consigliere a Massa di Alternativa Civica.
In un clima tutto sommato pacato, a bacchettare i Civici ci pensa il segretario del Pd Enzo Manenti perché, dichiara l’ex sindaco di Licciana Nardi, «guidati da un sindaco, e vice presidente della provincia, che dichiara di appartenere al Partito Democratico, ma ha piuttosto aspirato ad un posizionamento personale senza neppure avere il buon senso di dare le dimissioni contravvenendo alla logica del rispetto delle più elementari regole».
Manenti calma, dal canto suo, anche l’euforia del centro destra facendo presente agli avversari politici che il centro sinistra continua ad avere una maggioranza sul territorio, avendo ottenuto oltre il 40 per cento: «mi auguro che prevalga il buonsenso – conclude Manenti – e che intorno al presidente sia creata l’organizzazione che Lorenzetti merita» —
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