Sicurezza
Il black out mette in ginocchio agriturismi, bar e ristoranti
Al “Picchio Verde”, “La Selva” e “Montagne Verdi” migliaia di euro di danni Disdette cene e pranzi; andato a male il cibo conservato nelle celle frigorifere
aulla
Se l'emergenza determinata dall'incredibile bomba d'acqua di lunedì pomeriggio, con annessa tromba d'aria, fenomeno mai visto prima da queste parti, si è risolta per la maggior parte dei cittadini, i quali stanno riavendo la corrente elettrica e la disponibilità della rete telefonica, purtroppo non può dirsi lo stesso per alcune attività ricettive.
Insomma, restare senza corrente elettrica per molti è stato un grande disagio, sono andati sprecati molti chili di cibo, conservati negli abbattitori e tanti clienti hanno disdetto cene, pranzi e pernottamenti. Un danno non irrilevante, per uno spaccato di società che vive di turismo e accoglienza.
Ma andiamo con ordine: colpisce non poco, ad esempio, la situazione dell'agriturismo "La Selva" agli Sprini di Aulla, dove il blackout va avanti dal pomeriggio di lunedì, una delle attività ricettive maggiormente danneggiate in tutta la Lunigiana.
Circa 15mila euro di danni sono stati già stimati e la titolare della struttura, Valentina Vannini, non sa ancora quando sarà possibile tornare alla normalità, anche se ieri pomeriggio gli operai dell'Enel, da giorni all'opera spesso sotto una pioggia battente, erano al lavoro sulle linee elettriche attorno all'agriturismo.
«Abbiamo soltanto un piccolo generatore – spiega la titolare – che alimenta una cella frigorifera e fortunatamente, grazie a uno dei nostro fornitori, abbiamo portato i prodotti alimentari nelle sue celle frigorifere, un gesto di generosità che ci ha evitato di buttare via il cibo conservato nel ghiaccio.
Il problema, però, è che non abbiamo potuto garantire l'accoglienza degli ospiti nel ponte del primo novembre, ospiti che hanno disdetto sia le camere, che pranzi e cene nel nostro ristorante, e il tremendo maltempo di lunedì scorso ha completamente distrutto una sala esterna. Da qui la stima di circa 15 mila euro di danni fra mancato guadagno e la distruzione della sala esterna.
Voglio, però, cogliere l'occasione per ringraziare il vice sindaco di Aulla, Roberto Cipriani, e l'assessore dell'Unione di Comuni Montana della Lunigiana, Matteo Mastrini, per essere venuti qui personalmente a rendersi conto della situazione» aggiunge Valentina Vannini. Disagi, ma di certo non la situazione drammatica dell'agriturismo "La Selva", si sono verificati anche in altre due strutture ricettive, "Il Picchio Verde" ad Amola e "La Montagna Verde" all'Apella, entrambe nel Comune di Licciana Nardi.
«Il prossimo acquisto che faremo sarà sicuramente un generatore– dice Lara Farina de "Il Picchio Verde", pronunciando queste parole con un filo di amarezza, visto che un migliaio di euro di cibi conservati nelle celle frigorifere sono andati perduti a causa del blackout– La luce qui da noi è tornata nel pomeriggio di mercoledì, quindi ora siamo in grado di garantire l'accoglienza. Certamente il passaggio della tromba d'aria ha causato un po' di danni, soprattutto alberi caduti qui intorno, ma nulla di grave, visto che sia noi che i nostri animali stiamo bene».
Invece, la luce è tornata ancora prima, ovvero nella notte fra lunedì e martedì, all'agriturismo "La Montagna Verde”, ma il problema nella struttura di Barbara Maffei è stato rappresentato dalle linee telefoniche mute: «Qui da noi – spiega Barbara Maffei – c'è stata soltanto una breve interruzione nella fornitura di energia elettrica, ma a penalizzarci è stato il fatto che, coi telefoni che non funzionavano, è stato impossibile prendere le prenotazioni, quindi abbiamo patito un danno economico solo per questo di circa 2mila e 500 euro.
Fortunatamente, a parte qualche albero caduto nei dintorni, non c'è stato nessun crollo che ha interessato la nostra attività, anche se la strada provinciale è messa male» —
GIANLUCA UBERTI
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
