Il Tirreno

il voto a palazzo ducale 

Il centrosinistra perde anche la maggioranza in Provincia

Il centrosinistra perde anche la maggioranza in Provincia

Dalle urne quattro consiglieri a testa per il centrodestra di Alleanza Provinciale e per il centrosinistra, i Civici e Popolari a sorpresa conquistano due seggi

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MASSA-CARRARA

Cambia l’assetto delle assise di Palazzo Ducale (c’erano 8 consiglieri per il centro sinistra e 2 per il centro destra nel consiglio scaduto): 4 seggi vanno alla lista Alleanza Provinciale (centrodestra), 2 alla lista Civici e popolari e 4 alla lista Centrosinistra per Massa-Carrara. Vediamo subito gli eletti prima di analizzare numero dei voti e liste.

Centrosinistra: Cristiano Bottici, Carrara; Claudio Novoa, Mulazzo, Stefano Alberti, Massa, Giulio Francesconi, Montignoso; Centrodestra: Omar Tognini, Licciana Nardi; Giammarco Simi, Villafranca Lunigiana; Maria Elena Cresci, Pontremoli; Antonio Cofrancesco, Massa; Civici e Popolari: Andrea Vannucci, Carrara, Claudio Ricciardi, Fivizzano.

Quindi, Massa e Carrara hanno due consiglieri a testa, uno Montignoso, ben cinque la Lunigiana .

Alcune curiosità: Claudio Ricciardi a Fivizzano è capogruppo del Pd, ma in Provincia si è presentato con i Civici e Popolari . Per il Pd la sconfitta è doppia: non è scattato il quorum per il quinto consigliere previsto alla vigilia, ovvero Carletto Marconi sindaco di Bagnone, proprio in favore di Ricciardi. Dinamiche di voto che sembrano già posizionamenti in vista delle prossime amministrative che saranno esclusivamente in Lunigiana, dove sono otto i Comuni che andranno alle urne. Il Pd di fatto a parte il presidente Lorenzetti resta con tre consiglieri, Botticvi, Novoa e Alberti, visto che Francesconi è di Liberi e uguali.

Un problema politico che il segretario provinciale Enzo Manenti e lo stesso presidente Lorenzetti dovranno affrontare.

In Provincia, il voto era stato il 31 ottobre e, a seguito dello spoglio da parte del seggio elettorale, svoltosi nella serata del 31, l’ufficio elettorale nella mattinata di ieri ha applicato le ponderazioni previste dal sistema elettorale in vigore per l’elezione di secondo grado delle province e ha proclamato i 10 nuovi eletti.

La riforma Delrio nel 2014 ha trasformato le province in enti di secondo livello: gli organi istituzionali non vengono più votati dal popolo ma da un corpo elettorale ristretto formato dai sindaci e dai consiglieri comunali in carica. In questa tornata elettorale sono stati 244 gli aventi diritto chiamati a scegliere tra tre liste di candidati (anche questi o sindaci o consiglieri comunali) per un mandato biennale (il presidente della Provincia resta in carica per 4 anni, per cui Gianni Lorenzetti, eletto nel 2016, andrà in scadenza nel 2020.

Hanno votato 206 elettori su 244 per una percentuale di votanti pari a 84,42% (nel 2016 era stata attorno all’87%, ma con meno elettori, 215, poiché il comune di Aulla era all’epoca commissariato): 1 sola scheda bianca e 1 scheda nulla, 204 i voti validi.

Questi i risultati. Lista n. 1 “Alleanza Provinciale” 31.901 voti ponderati.

Lista n. 2 “Civici e popolari” 16.594 voti ponderati.

Lista n. 3. "Centrosinistra per Massa-Carrara" 36.372 voti ponderati

Consiglieri Eletti (in ordine di voto ponderato). Tognini Omar Alleanza Provinciale 9.786, Bottici Cristiano Centrosinistra per Massa-Carrara 7.603, Novoa Claudio Centrosinistra per Massa-Carrara 6.134, Simi Giammarco Alleanza Provinciale 5.973, Vannucci Andrea Civici e popolari 5.760, Alberti Stefano Centrosinistra per Massa-Carrara 5.680, Francesconi Giulio Centrosinistra per Massa-Carrara 5.579, Cresci Mariaelena Alleanza Provinciale 5.567, Cofrancesco Antonio Alleanza Provinciale 5.427, Ricciardi Claudio Civici e popolari 4.597.

Il commento del presidente Gianni Lorenzetti. Soddisfazione da parte del presidente in carica Gianni Lorenzetti per il quorum votanti raggiunto, uno dei più alti in termini di partecipazione in Italia. «Da tutto il nuovo consiglio – ha dichiarato a caldo il presidente – mi aspetto una piena assunzione di responsabilità: abbiamo un importante e non facile lavoro che ci aspetta in questo biennio. Abbiamo, come tutti sanno, problemi grossi da risolvere dall’edilizia scolastica alla viabilità provinciale, con sull’altro piatto della bilancia il problema finanziario dei bilanci che attanaglia da anni le casse di tutte le province. Serve il senso istituzionale di tutti i neo eletti, ai quali auguro fin d’ora un buono e proficuo lavoro, e la collaborazione di tutti perché scuole, e quando parliamo di queste parliamo del futuro di tutte le giovani generazioni, e strade, restando alle nostre principali competenze, non hanno colore politico né appartenenza di nessun tipo, ma solo la necessità di veder risolte nel migliore dei modi le problematiche con le quali convivono». —

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